Giulio De CapitaniSoddisfatto con riserva. Così l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto) commenta i risultati dell'indagine congiunturale, relativi al 4° trimestre 2010, presentati oggi nella sede di Unioncamere.

In missione a Roma per presidiare il delicato tema dell'azzeramento dei fondi Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) alle Regioni, che rischia di far saltare il servizio svolto dalle associazioni allevatori per il miglioramento genetico e i controlli funzionali, l'assessore ha precisato che «l'anno è senz'altro finito con segnali positivi apprezzabili e la Lombardia sta uscendo da questa prolungata crisi prima e meglio delle altre regioni, ma sono ancora molte le incognite che incombono sul sistema agricolo lombardo. L'azzeramento dei fondi Dpcm e la riforma della nuova Pac (Politica agricola comune) che si avvia alla definizione dei nuovi criteri di distribuzione degli aiuti agli Stati membri ci obbligano a mantenere alto il livello di guardia. Se da un lato possiamo accogliere con un sospiro di sollievo la crescita complessiva dei prezzi e del fatturato, che ha premiato in particolare il settore lattiero caseario e cerealicolo; dall'altro la redditività delle nostre imprese subisce gli effetti negativi di un progressivo aumento dei costi di produzione. L'analisi per singoli comparti evidenzia inoltre una seria e preoccupante crisi del settore suinicolo e di quello florovivaistico».

«Il monitoraggio costante dei dati, che vede coinvolti, oltre a Regione Lombardia, Unioncamere e le associazioni regionali dell'agricoltura - ha concluso De Capitani - è uno strumento di conoscenza fondamentale per comprendere l'andamento complessivo dei vari comparti e per orientare gli interventi della Regione sulla base della certezza e dell'affidabilità di una accurata indagine. Nel futuro potremo contare su risorse sempre più limitate. Per questo è importante investire là dove è necessario e strategico per la ripresa della nostra economia».