La Puglia in tavola a Milano. Il turismo passa per il gusto
L’enogastronomia ha saputo costruire in giro per il mondo un brand “Puglia”, capace di evocare il gusto, la qualità e la sicurezza alimentare. La Puglia è una regione controtendenza, in fase di sviluppo e affermazione rispetto al bacino mediterraneo e meridionale d’Europa e al resto dell’Italia
MILANO - In una serata dedicata alla stampa e ai visitatori della Borsa internazionale del turismo, che si è conclusa il 20 febbraio, presso il nuovo Circolo della stampa di Milano gli assessori alle Politiche agroalimentari Dario Stefàno e del Mediterraneo, Cultura e turismo Silvia Godelli della Regione Puglia hanno promosso le tipicità enogastronomiche del territorio proprio nel momento in cui la dieta mediterranea ha ricevuto il riconoscimento dell'Unesco. Presente anche il direttore generale dell'Enit Paolo Rubini.

Protagonisti della serata, condotta dal giornalista del Tg1 Attilio Romita e con gli interventi di Michele Cocuzza e di Benedetta Parodi conduttrice della rubrica Mediaset 'Cotto e mangiato”, le eccellenze dei 'prodotti di Puglia” (orecchiette con le cime di rapa, pesce del Gargano cucinato in modo estremamente semplice per conservare il profumo del mare, panzerottini croccanti gonfi di mozzarella e pomodoro, burrata e vini rosato, bianco e rosso), sono sfilate in un ”foodshow” realizzato da chef e artigiani pugliesi.
Dario Stefàno nel suo intervento ha rilevato «che enogastronomia e agricoltura sono leve strategiche per il turismo. Una enogastronomia che ha saputo costruire in giro per il mondo un brand 'Puglia”, capace di evocare il gusto, la qualità e la sicurezza alimentare che sono propri dei prodotti agroalimentari pugliesi. Come ci racconta l'esperienza delle Masserie Didattiche, cuori pulsanti della tradizione e dei valori della civiltà contadina».
Tre aspetti in particolar modo caratterizzano il 2010 nel settore turistico. La consapevolezza del grado di maturazione raggiunto e del posizionamento sui mercati (con un aumento del 4% circa rispetto al 2009), l'internazionalizzazione (nel 2010 oltre 50.000 stranieri in più hanno visitato la Puglia scegliendola non solo come destinazione balneare ma anche come meta culturale), la destagionalizzazione con al centro le attività di promozione del turismo enogastronomico e rurale.
Secondo i dati dell'Osservatorio regionale del Turismo «la Puglia è ancora una volta una regione controtendenza, in fase di sviluppo e affermazione, sia rispetto al bacino Mediterraneo e meridionale d'Europa che rispetto al resto dell'Italia».
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Dario Stefàno nel suo intervento ha rilevato «che enogastronomia e agricoltura sono leve strategiche per il turismo. Una enogastronomia che ha saputo costruire in giro per il mondo un brand 'Puglia”, capace di evocare il gusto, la qualità e la sicurezza alimentare che sono propri dei prodotti agroalimentari pugliesi. Come ci racconta l'esperienza delle Masserie Didattiche, cuori pulsanti della tradizione e dei valori della civiltà contadina».Tre aspetti in particolar modo caratterizzano il 2010 nel settore turistico. La consapevolezza del grado di maturazione raggiunto e del posizionamento sui mercati (con un aumento del 4% circa rispetto al 2009), l'internazionalizzazione (nel 2010 oltre 50.000 stranieri in più hanno visitato la Puglia scegliendola non solo come destinazione balneare ma anche come meta culturale), la destagionalizzazione con al centro le attività di promozione del turismo enogastronomico e rurale.
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