Maxi sequestro di bianchetto a Crotone. Due denunce per pesca illegale
Gli uomini della Capitaneria di porto hanno colto in flagranza due pescatori intenti a caricare 119 cassette di novellame di sarda sulle loro auto. I responsabili sono stati denunciati. Il valore del prodotto sequestrato, se fosse finito sul mercato, avrebbe fruttato circa diecimila euro
Maxisequestro di "bianchetto" nella notte sulla costa a sud della provincia di Crotone. Carabinieri e militari della Capitaneria hanno sorpreso sul litorale di Steccato due persone mentre erano intente a caricare nelle loro auto 119 cassette di novellame di sardine appena pescato. I due (A.D. di 48 anni e P.O. di 41 anni), entrambi di Cirò Marina, sono stati denunciati per detenzione non autorizzata di "novellame" di sarda pescato di frodo. è accaduto nella notte appena trascorsa al termine di un'operazione congiunta di polizia marittima messa a segno dagli uomini della Capitaneria di porto di Crotone e dai militari dell'Arma della Stazione Carabinieri di Cutro e della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina. I Carabinieri e il personale della Capitaneria di porto nella circostanza hanno effettuato un maxi-sequestro di una tonnellata di "bianchetto".«Questa è l'ipocrisia - ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan - di cui ho parlato proprio ieri alla presentazione del libro del presidente di Lega Pesca Ettore Ianì: bisogna combattere in tutti i modi e in tutte le sedi la pesca illegale e i 'vandali”del mare. Ci sono princìpi su cui non si può assolutamente scendere a compromessi, e il rispetto del mare, l'esigenza di conservarne le risorse per salvaguardare la biodiversità acquatica è senza dubbio una priorità della mia attività da Ministro delle politiche agricole e della pesca. è in quest'ottica che intendo sottolineare la valenza di operazioni come quella portata a termine dalla Guardia Costiera di Crotone, con l'ausilio di militari dell'Arma: il maxisequestro di una tonnellata di bianchetto pescato illegalmente».
«Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno colto in flagranza due pescatori intenti a caricare 119 cassette di prodotto ittico sulle loro auto. I responsabili, identificati, sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per detenzione non autorizzata di novellame di sarda. Il valore del prodotto sequestrato, se fosse finito abusivamente sul mercato, avrebbe fruttato circa 10mila euro: non dunque un grande guadagno, ma sicuramente un enorme danno per il mare. Approfitto dell'importante operazione per ribadire un concetto che mi è caro: da parte mia e degli uffici competenti del mio ministero non ci sarà mai alcuno sconto per coloro che si definiscono pescatori, ma che in realtà distruggono e impoveriscono il mare. Al contrario, tutti coloro che sapranno 'dare una mano” al mare, rispettando le regole e non chiedendo ad esso più di quello che realmente può dare, troveranno sempre in me un forte sostenitore».

