Pesca e agricoltura nel Milleproroghe Approvate due riforme per i settori
Decisa la proroga del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura che consentirà la realizzazione delle azioni a sostegno del settore. Inoltre è stato fissato al 31 marzo del 2012 il termine per la presentazione delle domande per il riconoscimento della ruralità degli immobili
Approvato il decreto che contiene le misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, in attuazione della delega contenuta nella legge comunitaria 2009.Infatti sono state inserite all'interno del decreto "Milleproroghe", approvato dal Consiglio dei ministri, due importanti misure in favore del comparto agricolo e della pesca. è stata decisa la proroga del 'Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura”, che consentirà la realizzazione delle azioni a sostegno del settore in questa fase di delicata congiuntura economia. Inoltre è stato fissato al 31 marzo del 2012 il termine per la presentazione delle domande per il riconoscimento della ruralità degli immobili.
«Con questo provvedimento - ha detto ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania - vogliamo dare un chiaro segnale di contrasto alla pesca illegale e cominciare un percorso che, in attuazione della legge delega, ci consenta di dotare il comparto di una disciplina semplificata, organica e in linea con le disposizioni comunitarie. In particolare abbiamo razionalizzato le norme relative ai controlli e alle frodi nel settore ittico e dell'acquacoltura e previsto adeguate sanzioni».
«Il decreto definisce con chiarezza - ha proseguito il Ministro - le varie attività professionali e non professionali del settore, dando così dei confini sicuri anche alla pesca non professionale, individuata come quell'attività che sfrutta le risorse acquatiche marine vive per fini ricreativi, turistici, sportivi e scientifici. Si tratta di un intervento importante per dare certezza a un settore che più di altri è stato toccato dalla crisi ed anche per questo è stata introdotta la figura professionale del giovane imprenditore ittico, che da oggi potrà accedere ai benefici previsti dalla legge per tale categoria».

