Se, come confermano i dati dell'indagine Confesercenti-Swg, quest'anno san Silvestro non porterà con sé la tradizionale voglia di evasione e divertimento e sarà, anzi, occasione per tagliare le spese con l'86% degli italiani che celebrerà il nuovo anno a casa, a risentirne maggiormente saranno ancora una volta i ristoratori.

«La situazione di crisi e di sofferenza del Paese - afferma Lino Enrico Stoppani (nella foto), presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) - pesa sui consumi e quindi farà sentire i suoi effetti anche su cenoni e veglioni di Capodanno. La nostra previsione, infatti, è una diminuzione dei volumi gestiti rispetto allo scorso anno».

«I gestori – sottolinea - hanno già manifestato la loro preoccupazione. Si evidenzia una maggiore tendenza degli italiani a restare a casa per la sera di Capodanno; magari si ricorre di più all'asporto o al catering, ma questi comparti a stento riescono a compensare le perdite subite dai ristoranti. Molti prenoteranno all'ultimo momento, ma il quadro generale non cambierà».

«In questa situazione, gli imprenditori provano a fare di più – spiega - per attirare clienti: per esempio, mantenendo i prezzi inalterati o addirittura riducendoli rispetto allo scorso anno magari modificando il menu, ma sempre facendo attenzione alla qualità delle materie prime».

Lino Stoppani«Oppure - prosegue Stoppani - si cerca di offrire servizi aggiuntivi in termini di intrattenimento: si inseriscono concertini musicali dove non erano previsti, facendo attenzione alla politica dei prezzi. Poi, c'è la fantasia degli imprenditori: c'è chi non fa pagare i bambini o chi offre il dolce».

«In generale, c'è preoccupazione – rimarca - e pessimismo. Il quadro è questo e dobbiamo prenderne atto. La manovra varata dal governo ha alimentato cautela e pessimismo e ha fatto scendere la fiducia dei consumatori».


Articoli correlati:
San Silvestro italiano e tradizionale tra menu low cost e cene in casa
Capodanno 2011, veglione di crisi Cena a casa e con spesa minima