Nel Lazio, i funzionari dell'Ufficio di Roma dell'Ispettorato Repressione Frodi hanno sottoposto a sequestro 850 ettolitri di una soluzione zuccherina illecitamente detenuta presso un'azienda vinicola dei Castelli Romani e presumibilmente destinata alla fabbricazione di vino sofisticato, mentre nel corso di operazioni condotte in Sicilia, funzionari dell'Ufficio di Palermo hanno proceduto al sequestro penale di circa 1.100 ettolitri di vino Igp Sicilia 2010 "Nero d'Avola", in quanto introdotto in uno stabilimento enologico, nella zona di Marsala (Tp), sulla scorta di documenti falsamente convalidati e vidimati.

«Dal mio insediamento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – ha commentato il Ministro Mario Catania - ho dato precise istruzioni affinché fossero potenziate le azioni di contrasto e repressione di fenomeni fraudolenti, su tutta la filiera agroalimentare, da parte dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) e degli altri organismi collegati al Mipaaf. Per questo apprendo con soddisfazione gli ultimi risultati operativi ottenuti dall'Icqrf nell'ambito dell'intensa e capillare attività svolta dall'organo tecnico di controllo del Ministero nel corso della corrente campagna vendemmiale. Si tratta di un compito di estrema importanza per la difesa del comparto agroalimentare e per la tutela dei consumatori».

«L'operato dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi - ha aggiunto Franco Verrascina, presidente della Copagri - si dimostra ancora una volta all'altezza del proprio delicato ruolo e, nella fattispecie, del patrimonio vitivicolo italiano. I sequestri annunciati dal Ministro Catania sono una buona notizia per i viticoltori onesti e per i consumatori e la stessa spiegazione da parte del ministero delle politiche agricole circa le frodi commesse mette anche al riparo da possibili effetti panico, che in questi casi spesso penalizzano ingiustamente l'attività dei produttori agricoli. Sono episodi circoscritti che nulla hanno a che vedere con la produzione vitivinicola nazionale. I controlli svolti in Italia sono tra i più, se non i più, efficaci al mondo e caratterizzano i nostri prodotti come sicuri. Questo va premesso a una necessaria e corretta informazione sui fenomeni fraudolenti. Occorre, non da ultimo, che i responsabili di tali fenomeni siano perseguiti fino ad evitare che tornino con qualsiasi espediente nel circuito produttivo e commerciale».