Caseificio irregolare nel Vibonese. Sequestrati mille litri di latte vaccino
All'interno di una cisterna refrigerata in acciaio inox, è stato rinvenuto latte che, dall'esame della documentazione in possesso al titolare, è risultato privo della certificazione di provenienza, in violazione delle norme sulla rintracciabilità, previste dai regolamenti della Comunità europea
VIBO VALENTIA - Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Spilinga (Vv), sequestrato circa 1000 litri di latte vaccino di dubbia provenienza, rinvenuta all'interno di un caseificio ubicato nel comune di Nicotera, un comune sulla costa vibonese. Il provvedimento, eseguito in sinergia con il personale medico dell'Unità Operativa Veterinaria dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, è scattato al termine di un'ispezione nel corso della quale sono stati controllati il laboratorio di trasformazione, le celle frigorifere ed i locali di stoccaggio delle materie prime, utilizzate dall'azienda per la produzione dei prodotti lattiero caseari. Proprio all'interno di una cisterna refrigerata in acciaio inox, è stato rinvenuto il quantitativo di latte che, dall'esame della documentazione in possesso al titolare, è risultato privo della prescritta certificazione di provenienza, in violazione delle vigenti norme sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari, previste dai regolamenti della Comunità europea. Il titolare del caseificio, oltre ad essere stato sanzionato per la mancata attivazione di un idoneo sistema di rintracciabilità alimentare, è stato obbligato ad eseguire l'immediato processo di pastorizzazione dell'intera quantità di latte e la sua trasformazione in formaggi con periodo di maturazione superiore a sessanta giorni.
Tale prescrizione sanitaria è stata adottata al fine di compiere una successiva fase di campionamento e analisi sul prodotto trasformato, per la valutazione dei parametri relativi all'eventuale presenza di enterobatteri quali la Salmonella o la Brucella, spesso causa di gravi infezioni nell'uomo. I militari del Cfs inoltre approfondendo le indagini, sono riusciti a identificare anche la persona o che aveva effettuato il trasporto della partita di latte sequestrata, alla quale è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 2000 euro, per irregolarità nella compilazione dell'apposito registro di trasporto.
Nel corso dell'operazione è stata ispezionata un'azienda agrituristica ubicata nel comprensorio di Monte Poro, nella quale gli Agenti del Cfs di Spilinga, con l'ausilio del personale medico veterinario dell'Asp di Vibo Valentia, hanno rinvenuto alcune confezioni di alimenti preconfezionati surgelati che presentavano il termine minimo di conservazione superato da più di due anni. All'interno di un banco frigorifero, sono stati ritrovati cosce di rana provenienti dal Vietnam, fagiani provenienti dalla Gran Bretagna e preparati per risotto di mare che sono stati immediatamente sottoposti a sequestro sanitario ed avviati alla distruzione tramite conferimento a ditta specializzata per lo smaltimento.

