Puntare su turismo, natura e cibo. Brancaccio (Agriturist) scrive a Monti
La presidente di Agriturist Vittoria Brancaccio augura al nuovo Governo di lavorare con ampio sostegno parlamentare fino al termine della legislatura e invita il neo presidente Monti a valorizzare la sinergia agricoltura-turismo per contribuire alla crescita dei fatturati e dell'occupazione
Agriturist guarda con grande fiducia all'azione del nuovo governo al quale augura di poter lavorare con ampio sostegno parlamentare fino al termine della legislatura. La parola "innovazione", pronunciata più volte dal presidente del Consiglio, Mario Monti (nella foto), nei suoi discorsi programmatici, piace all'associazione agrituristica di Confagricoltura che chiede sia associata alla definizione di un modello di sviluppo, appunto innovativo, plasmato sulle caratteristiche peculiari e sulle risorse dell'Italia.«Siamo - dichiara la presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio (nella foto) - un paese povero di materie prime, di gas e di petrolio. Ma siamo ricchi di manifatture di alta qualità, storia, beni culturali, paesaggi senza pari al mondo, prodotti agroalimentari di assoluto pregio, tradizione enogastronomica. Sole, vento e biomasse possono dare un grande contributo all'approvvigionamento di energia. La crescita economica deve dunque fondarsi su un modello di sviluppo davvero nuovo, tutto italiano, che valorizzi in pieno quello che abbiamo e che siamo».
Secondo Agriturist, occorre difendere l'agricoltura dalla costante sottrazione di terreni fertili indirizzandola sempre più verso produzioni che supportino l'offerta enogastronomica di qualità, cogliendo anche i benefici di questa scelta in termini di conservazione del paesaggio agrario. Non meno urgenti saranno gli investimenti sulla messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, anche attraverso il ripristino di un capillare presidio agricolo del suolo.La promozione pubblica del turismo italiano deve utilizzare efficacemente internet, come e meglio di quanto già fanno tanti altri paesi nostri concorrenti. Il sito ufficiale del turismo italiano, www.italia.it, richiede una urgente revisione dei contenuti, della visibilità sui motori di ricerca, della comunicazione verso i turisti stranieri. Dobbiamo tornare ad essere, come negli Anni Settanta, il primo paese al mondo per presenze turistiche rendendo giustizia alla nostra fama di "Bel Paese".
«Ai ministri delle politiche agricole, del turismo, dei beni culturali, dell'ambiente, delle infrastrutture - aggiunge la presidente di Agriturist - chiediamo politiche incisive e coordinate che lascino definitivamente alle spalle l'improvvisazione e i ritardi degli anni passati restituendo all'agroalimentare e al turismo, che contribuiscono per oltre il 20% al PIL nazionale, il ruolo di propulsori privilegiati dell'economia italiana».
Agriturist conclude ricordando che l'agriturismo, pur essendo stato nella scorsa estate il settore di offerta turistica che ha registrato maggior crescita (+16% secondo l'Osservatorio nazionale del Turismo) con il 41,6% di ospiti stranieri, è ancora ignorato dalla promozione turistica statale.

