Carpa Regina in porchetta, Riso con anguilla e prezzemolo, Maltagliati con la tinca, Zuppa di uova di pesce: sono piatti nobili della tradizione gastronomica dell'area del lago Trasimeno (Perugia), da abbinare ai vini delle sue colline. Si tratta di vere eccellenze, che dimostrano l'infondatezza del pregiudizio che vuole il pesce di acqua dolce di qualità inferiore a quello di mare. è scesa in campo anche la scienza per esaltarlo come sano, leggero e nutriente. Carpe, tinche,lucci, pescigatto,persico reale, persico trota, latterini e gamberi di lago forse richiedono più attenzione nella preparazione e nella cottura, ma il risultato compensa l'impegno. Anche il Brustico e il Tegamaccio, un tempo piatti poverissimi delle famiglie dei pescatori, vengono riproposti oggi con successo dai ristoranti della zona. Sono dense zuppe profumatissime, versate sul pane abbrustolito, fatte gettando in pentola i pesci piccoli o quelli rovinati dalle reti, cioè tutto ciò che era non vendibile.



Questo vasto lago laminare, il quarto d'Italia per estensione ma poco profondo, è sempre stato un prezioso bacino di pesca per le popolazioni rivierasche. Tutta l'area dei comuni del comprensorio, di altissimo valore naturalistico e storico-artistico è compresa nel Parco del lago Trasimeno, istituito con legge regionale nel 1995. Due delle tre isole, la Maggiore e la Polvese, sono tutt'ora abitate da alcune famiglie di agricoltori. I prodotti della terra, dal vino all'olio extravergine, dal miele allo zafferano fino alla fagiolina, micro-legume presidio Slow Food, rendono l'offerta enogastronomica del territorio davvero interessante, sempre più attrattiva per i turisti.

Anche la Strada del vino dei Colli del Trasimeno non è soltanto un percorso tra i vigneti di Sangiovese, Gamay, Ciliegiolo e Trebbiano, ma una guida per scoprire grandi e piccoli borghi medievali, pievi e torrioni, scorci inediti della campagna umbra. Soltanto nei primi 8 mesi di quest'anno l'incremento del numero dei visitatori rispetto al 2010 è stato dell 9,6%. La realizzazione di nuove strutture ricettive e l'aumento delle presenze, inoltre, non hanno tuttavia modificato le principali caratteristiche dei luoghi nè ridotto la qualità ambientale.

Se ne è parlato in un workshop nella Cantina Pucciarella di Magione, uno dei comuni del comprensorio, con l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini,col sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti,col presidente della Strada del vino, Palmiero Bruscia e con quello della Comunità Montana Massimo Bianchi, con il coordinatore del Sistema Turistico Locale, Sergio Batino, e con Gianluca di Maggio, direttore artistico di 'Bianco Rosso & Blues”, la rassegna musicale che registra sempre più successo ad ogni edizione e che si svolge nei luoghi più suggestivi della zona.
L'incontro, moderato dal giornalista Alessandro Maurilli, ha messo in evidenza come a dare i frutti migliori nella promozione delle ricchezze ambientali, storiche, artistiche ed enogastronomiche debba essere una forte collaborazione tra tutti i soggetti del territorio, pubblici e privati. Soprattutto la Strada del vino - per Massimo Bianchi - ha dimostrato dalla sua istituzione di saperne valorizzare l'appeal turistico. « è un percorso - ha detto - che costituisce una trama fisica e virtuale di collegamento tra i vari punti di interesse dislocati nel territorio e la realizzazione di una promozione integrata d'area».  

Vino ed eccellenze golose
Quindi è ancora il vino ad assumere il ruolo di ambasciatore del territorio. «In un viaggio affascinante tra torri, castelli, acque lacustri e fluviali e tele del Perugino - ha sottolineato il presidente Bruscia - non si incontra un solo vino, ma tani vini, alcuni conosciuti e altri meno,ma tutti espressione di una eccellenza basata sul rispetto e sul giusto equilibrio tra terra e intervento dell'uomo».

Le eccellenze gastronomiche sono state descritte dalla storica e food writer Rita Boini, mentre lo scrittore e giornalista Andrea Gabbrielli ha ripercorso la storia della vitivinicoltura umbra rivelando l'anima dei vini delle colline del Trasimeno. Affascinati da questo lago, che armonizza il paesaggio umbro e toscano, in tanti hanno scritto pagine e poesie: da Byron a Goethe fino a Stendhal. Lo ha dipinto il Perugino nell'Adorazione dei Magi nell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi a Città della Pieve, la sua città natale, trasferendo nell'affresco la serenità e la spiritualità che solo il paesaggio umbro sa ispirare. Il lago, con le sue sponde verdi di lecci, pini e canneti, specialmente nella sponda orientale e meridionale, è un perfetto habitat per varie specie di uccelli ed anfibi.

La biodiversità del lago
Tutto il Parco del Trasimeno è ricco di biodiversità. è un'area di particolare interesse faunistico e non è raro veder volare l'Airone cenerino o il Cavaliere d'Italia. Tra i suoi 11 comuni rivieraschi ben tre - Castiglion del Lago, Paciano e Panigale - sono inseriti nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia. Se in passato il lago dava cibo e lavoro, oggi sono in pochi a vivere solo di pesca, anche per il mancato ricambio generazionale. Vengono effettuate periodicamente azioni di ripopolamento ma molte specie ittiche autoctone si sono ridotte nel tempo fino ad estinguersi. è il caso della pregiatissima lasca, presente solo nella memoria degli anziani, tanto buona che le migliori erano riservate alle tavole papali. Nel Museo della Pesca di San Feliciano sono conservati reperti storici, attrezzature, reti e modelli di antichi sistemi di pesca che con la cresciuta sensibilità ambientale definiremmo rispettosi dell'ecosistema.

In realtà si pescava come si poteva, con mezzi rudimentali, ad esempio creando corridoi di canne per imprigionare le anguille. Oggi la Cooperativa dei pescatori, nata nel 1928, non conta più di una trentina di soci, in maggioranza con i capelli bianchi. Si continua a praticare la pesca di cattura, quindi non intensiva, integrandola però con attività collaterali come l'affumicatura e la lavorazione del pescato. In un moderno laboratorio si disilisca il pesce, lo si confeziona in filetti sottovuoto, dopo un passaggio nell'abbattitore, per rifornire i ristoranti di un pratico pre-lavorato fresco. Molto apprezzato è un saporito patè di uova di tinca da spalmare sul pane. Registra sempre il tutto esaurito un'altra iniziativa per preservare l'identità del lago e della sua gente:  'Pescatori per un giorno”. I visitatori possono andare in piccole barche -massimo tre alla volta- con pescatori professionisti, aiutarli a mettere le reti e se va bene, raccogliere il pesce e successivamente degustarlo.

Vino ed eventi
La Strada del Vino dei Colli del Trasimeno conta circa 70 soci, tra cui una ventina di cantine, una decina tra aziende agricole, strutture agrituristiche e county house. Insieme alla Comunità Montana-Associazione dei comuni Trasimeno e Medio Tevere, alla Provincia di Perugia, alla Camera di Commercio,alle associazioni agricole di categoria e al'Unione dei Ristoratori e degli Albergatori e dei ristoratori (Urat), si è affermata negli ultimi anni come uno dei principali strumenti di promozione integrata del territorio. Tra le ultime iniziative di successo, 'Bianco Rosso & Blues”, indovinato abbinamento tra vino e musica, appena concluso con un concerto al Palazzo dei Duchi della Cornia di Città della Pieve.

L'olio extravergine, l'oro verde del Trasimeno, è prodotto anche sull'Isola Polvese su cui è ancora attivo un antico frantoio. Alcuni dei comuni aderenti alla Strada dell'Olio partecipano fino all'11 dicembre a 'Frantoi Aperti” . Ma l'iniziativa che coinvolgerà praticamente tutti i comuni del comprensorio sarà 'Soul Christmas” (8 dicembre-6 gennaio 2012), un festival che tra cultura, tradizione, spiritualità e musica Gospel si snoderà nelle chiese e nei teatri dei borghi dove si potranno anche ammirare presepi viventi, monumentali e meccanici.