PADOVA - Con l'accusa di frode in commercio, la Guardia di Finanza di Padova ha denunciato i titolari di diversi bar, alcuni dei quali tra i più noti del centro città. Gli esercenti, infatti, smerciavano come 'Spritz all'Aperol” un aperitivo preparato, in realtà, con surrogati della nota marca di liquore, simili per consistenza cromatica, olfattiva e gustativa, ma decisamente più economici della bevanda originale che, secondo la tradizione, viene, poi, allungata con selz e vino bianco. Grazie allo stratagemma, i gestori si assicuravano un guadagno maggiore di circa il 60-70%.

Diverse le modalità per perpetrare l'inganno: c'era il barista che mescolava lo spritz attingendo direttamente dalla bottiglia di succedaneo, e quello, invece, che aveva travasato nella bottiglia originale di Aperol il liquore di sottomarca. Effettuate le dovute verifiche, per i titolari di 9 bar colti a praticare il trucchetto è scattata la denuncia alla procura di Padova per frode in commercio.