Il web condiziona il settore food Più attento il consumatore del domani
Dagli Stati Uniti arrivano le previsioni delle tendenze 2012 nel mondo della ristorazione. Il profilo dei consumatori del domani è nitido: più attenti, meno spandaccioni, più consapevoli delle materie prime e utenti tecnologici. E oggi, in Italia, il web del cibo sale in cattedra tra Alba e Siena
La grande agenzia di ricerca e consulenza nel settore food, Technomic, ha identificato le principali tendenze del mondo della ristorazione che coinvolgeranno gli Stati Uniti e il resto dei paesi occidentali per tutto il 2012. Così come per le previsioni economiche generali, che presentano svariati segnali contrastanti, anche per la ristorazione quello che ci si trova davanti è un panorama variegato, all'interno del quale si possono però identificare sette linee di sviluppo che faranno notizia nel prossimo anno.
I consumatori ripiegheranno sul familiare: traumatizzati dagli eventi economici, i consumatori non sono in vena di correre rischi, ritornano ai sapori romanzati della tradizione e ricercano alimenti e locali comodi con un minimo tocco di creatività (gourmet, etnici, trattorie tipiche).
Anche l'innovazione sarà accettata purché sia proposta in formati noti e familiari (ad esempio, panini, piadine, pizza, pasta). Aumento dei costi delle materie e diffusione della cucina rustica: i costi delle materie prime sono in aumento, il costo del lavoro è fermo così come gli stipendi.
Allo stesso tempo le persone hanno meno soldi da spendere ma più consapevolezza di ingredienti e materie prime. Gli operatori sono quindi costretti a ridurre gli acquisti ad elevato valore aggiunto in favore di tagli meno costosi. Fagioli e cereali saliranno dunque alla ribalta, introducendo tendenze di cucina più casalinga.
Prodotti locali e di stagione: l'uso crescente di prodotti stagionali locali influenzerà fortemente le tendenze culinarie. Per facilitare acquisti di tipo flessibile, coltivatori, produttori, distributori e operatori continuano a lavorare verso una maggiore trasparenza, grazie a una catena di approvvigionamento corta, sicura ed efficiente, razionalizzando il flusso di lavoro, registrando ogni passo, e riducendo gli sprechi.
L'influenza Social Networking crescerà vertiginosamente: i consumatori stanno prendendo il controllo dei social media per condividere le loro esperienze sui ristoranti e le proprie opinioni con il pubblico. I clienti vorranno di più: i consumatori vogliono la trasparenza, esigono la divulgazione di tutte le informazioni importanti, dalle calorie e allergeni nei menù alle pratiche di lavoro e tracciabilità degli ingredienti.
Un piccolo ma crescente numero è sempre più seriamente interessato alla nutrizione, etichettatura, sostenibilità e coinvolgimento della comunità, e sta utilizzando queste conoscenze per prendere decisioni di acquisto. Resistenza degli operatori alle politiche di sconto:. Gli operatori si sforzeranno fortemente di scongiurare o ridurre all'osso forti politiche di scontistica prediligendo operazioni di customer care alternative e estemporanee come un dolcino regalato all'improvviso. Le aziende cercheranno di espandersi in forme flessibili: la flessibilità di formato è richiesta sempre più ai ristoratori per soddisfare tutte le fasce orarie di mercato. I complicati ingranaggi passeranno da fast-casual di giorno in full-service di notte, o trasformeranno le cucine in catering durante i tempi morti. Una flessibilità evidenziata anche nella maggiore snellezza organizzativa e nelle frequenti estensioni di marca.
Nel frattempo in Italia è in svolgimento la grande kermesse di Alba, dove proprio oggi, Bbogger, ricercatori, esperti di web marketing e opinion leader si sono incontrati per discutere dell'influenza del web nel mondo dell'enogastronomia, dalla rete si registra un importante risultato per Siena, Il relais Borgo San Felice è ufficialmente il più apprezzato hotel dei viaggiatori che utilizzano Trivago.
Il web del cibo corre tra Alba e Siena, capitali in condivisione del Made in Italy d'eccellenza. Secondo una ricerca condotta tra gli iscritti a Trivago, portale europeo di ricerca e confronto prezzi di hotel, si trova a Siena, nel cuore della campagna del Chianti, il miglior albergo italiano per il turismo enogastronomico.
Trattasi del relais Borgo San Felice, hotel a cinque stelle del comune di Castelnuovo Berardenga. La struttura è risultata la più votata dai viaggiatori internazionali del portale Trivago nell'ambito di una ricerca promossa in occasione della ricorrenza di San Martino e per partecipare agli eventi promossi dal Movimento del Turismo del Vino. Trivago ha selezionato nel suo database, dove sono recensiti oltre 500mila alberghi in tutto il mondo, quelli italiani più apprezzati da chi ama creare un connubio tra il soggiorno turistico e il proprio soggiorno un tour enogastronomico.
Ovviamente si parla anche di questo ad Alba, oggi. Nella Capitale del Tartufo si sono riuniti tutti i più famosi food blogger del momento per mettere a punto lo stato e l'arte e sfidarsi a suon di ricette telematiche, come dettano i più recenti trend di mercato. Quella dei food bloggers, infatti, si presenta come una realtà in continua crescita, con circa 2.000 bloggers attivi nel campo dell'enogastronomia. Nel corso dell'evento, dal titolo 'Pasta, tartufo e 2.0: la comunicazione enogastronomica ai tempi dei food blogger” sono state premiate le tre ricette dei food blogger realizzate abbinando pasta secca e tartufo bianco.
Come conferma anche una recente ricerca Nielsen, i food bloggers sono ormai saldamente i nuovi interpreti delle tendenze culinarie che, attraverso consigli, articoli, recensioni e ricette, si confrontano ogni giorno con migliaia di utenti, circa due milioni di persone navigano su internet proprio per cercare o proporre una ricetta.
I consumatori ripiegheranno sul familiare: traumatizzati dagli eventi economici, i consumatori non sono in vena di correre rischi, ritornano ai sapori romanzati della tradizione e ricercano alimenti e locali comodi con un minimo tocco di creatività (gourmet, etnici, trattorie tipiche). Anche l'innovazione sarà accettata purché sia proposta in formati noti e familiari (ad esempio, panini, piadine, pizza, pasta). Aumento dei costi delle materie e diffusione della cucina rustica: i costi delle materie prime sono in aumento, il costo del lavoro è fermo così come gli stipendi.
Allo stesso tempo le persone hanno meno soldi da spendere ma più consapevolezza di ingredienti e materie prime. Gli operatori sono quindi costretti a ridurre gli acquisti ad elevato valore aggiunto in favore di tagli meno costosi. Fagioli e cereali saliranno dunque alla ribalta, introducendo tendenze di cucina più casalinga.
Prodotti locali e di stagione: l'uso crescente di prodotti stagionali locali influenzerà fortemente le tendenze culinarie. Per facilitare acquisti di tipo flessibile, coltivatori, produttori, distributori e operatori continuano a lavorare verso una maggiore trasparenza, grazie a una catena di approvvigionamento corta, sicura ed efficiente, razionalizzando il flusso di lavoro, registrando ogni passo, e riducendo gli sprechi.
L'influenza Social Networking crescerà vertiginosamente: i consumatori stanno prendendo il controllo dei social media per condividere le loro esperienze sui ristoranti e le proprie opinioni con il pubblico. I clienti vorranno di più: i consumatori vogliono la trasparenza, esigono la divulgazione di tutte le informazioni importanti, dalle calorie e allergeni nei menù alle pratiche di lavoro e tracciabilità degli ingredienti.
Un piccolo ma crescente numero è sempre più seriamente interessato alla nutrizione, etichettatura, sostenibilità e coinvolgimento della comunità, e sta utilizzando queste conoscenze per prendere decisioni di acquisto. Resistenza degli operatori alle politiche di sconto:. Gli operatori si sforzeranno fortemente di scongiurare o ridurre all'osso forti politiche di scontistica prediligendo operazioni di customer care alternative e estemporanee come un dolcino regalato all'improvviso. Le aziende cercheranno di espandersi in forme flessibili: la flessibilità di formato è richiesta sempre più ai ristoratori per soddisfare tutte le fasce orarie di mercato. I complicati ingranaggi passeranno da fast-casual di giorno in full-service di notte, o trasformeranno le cucine in catering durante i tempi morti. Una flessibilità evidenziata anche nella maggiore snellezza organizzativa e nelle frequenti estensioni di marca.
Nel frattempo in Italia è in svolgimento la grande kermesse di Alba, dove proprio oggi, Bbogger, ricercatori, esperti di web marketing e opinion leader si sono incontrati per discutere dell'influenza del web nel mondo dell'enogastronomia, dalla rete si registra un importante risultato per Siena, Il relais Borgo San Felice è ufficialmente il più apprezzato hotel dei viaggiatori che utilizzano Trivago.
Il web del cibo corre tra Alba e Siena, capitali in condivisione del Made in Italy d'eccellenza. Secondo una ricerca condotta tra gli iscritti a Trivago, portale europeo di ricerca e confronto prezzi di hotel, si trova a Siena, nel cuore della campagna del Chianti, il miglior albergo italiano per il turismo enogastronomico. Trattasi del relais Borgo San Felice, hotel a cinque stelle del comune di Castelnuovo Berardenga. La struttura è risultata la più votata dai viaggiatori internazionali del portale Trivago nell'ambito di una ricerca promossa in occasione della ricorrenza di San Martino e per partecipare agli eventi promossi dal Movimento del Turismo del Vino. Trivago ha selezionato nel suo database, dove sono recensiti oltre 500mila alberghi in tutto il mondo, quelli italiani più apprezzati da chi ama creare un connubio tra il soggiorno turistico e il proprio soggiorno un tour enogastronomico.
Ovviamente si parla anche di questo ad Alba, oggi. Nella Capitale del Tartufo si sono riuniti tutti i più famosi food blogger del momento per mettere a punto lo stato e l'arte e sfidarsi a suon di ricette telematiche, come dettano i più recenti trend di mercato. Quella dei food bloggers, infatti, si presenta come una realtà in continua crescita, con circa 2.000 bloggers attivi nel campo dell'enogastronomia. Nel corso dell'evento, dal titolo 'Pasta, tartufo e 2.0: la comunicazione enogastronomica ai tempi dei food blogger” sono state premiate le tre ricette dei food blogger realizzate abbinando pasta secca e tartufo bianco.
Come conferma anche una recente ricerca Nielsen, i food bloggers sono ormai saldamente i nuovi interpreti delle tendenze culinarie che, attraverso consigli, articoli, recensioni e ricette, si confrontano ogni giorno con migliaia di utenti, circa due milioni di persone navigano su internet proprio per cercare o proporre una ricetta.

