Olio d’oliva, grande ricchezza mediterranea
A Imperia, dal 17 al 19 novembre, anche l'Italia prenderà parte alla seconda sessione del Forum Dieta Mediterranea, un progetto di cooperazione internazionale per una nuova stagione di scambi economico-culturali in favore della olivicoltura mediterranea. Quindici i Paesi coinvolti, europei e non
L'alto patronato del presidente della Repubblica mette un sigillo sull'importanza dei temi affrontati dai gruppi di lavoro, che a Imperia, dal 17 al 19 novembre, prenderanno parte alla seconda sessione del Forum Dieta Mediterranea, un progetto di cooperazione internazionale per una nuova stagione di scambi economico-culturali in favore della olivicoltura mediterranea.Quindici i Paesi coinvolti (Italia, Albania, Algeria, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia) che discuteranno di 'Dieta mediterranea patrimonio culturale immateriale dell'umanità”, 'Olio extravergine, alimento fondamentale della dieta mediterranea”, 'Dieta mediterranea come strumento di marketing”, 'L'alimentazione mediterranea, valore salutistico”, 'L'olio di oliva mediterraneo: paesaggi, tradizioni e conoscenze da tutelare”.
Argomenti su cui si gioca una partita importante: far riconoscere al mondo la superiorità della dieta o meglio ancora dello stile di vita 'mediterraneo”, di cui l'olio è gran parte. Principio che, se applicato nelle giuste proporzioni, può essere esportato e diffuso come comportamento alimentare esemplare. A Imperia i rappresentanti dei 15 Paesi daranno avvio alla 'Rete delle Città dell'Olio del Mediterraneo”, per facilitare la condivisione di un patrimonio di know how, tradizioni ed esperienze. Insieme faranno azione a livello internazionale anche presso la Commissione europea per l'Agricoltura, per chiedere attenzione e investimenti per un settore agro-alimentare che insegna al mondo a vivere meglio.
La Rete delle Città dell'Olio del Mediterraneo presenterà un progetto condiviso per la candidatura del Paesaggio olivicolo mediterraneo come Patrimonio Unesco, a un anno esatto dal riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio Immateriale dell'Umanità, sancito a Nairobi il 17 novembre 2010.

