False tagliatelle al vino Doc. Sequestro dei Nac nel Cuneese
In provincia di Cuneo denunciato il titolare di un laboratorio per aver prodotto “tagliatelle e tagliolini al vino Amarone della Valpolicella” in violazione delle norme. Inoltre, nelle province di Verbania, Cremona, Treviso, Verona, Bologna e Parma sequestrate 62.254 confezioni di prodotti vari
Il Nucleo antifrodi carabinieri (Nac) di Parma, nell'ambito dei controlli disposti dal Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari, ha svolto controlli straordinari a tutela dei consumatori nel comparto agroalimentare riscontrando diverse irregolarità specie sulle produzioni Dop/Igp operando sequestri per 2 milioni di euro di valore e contestando sanzioni amministrative per 40mila euro.In provincia di Cuneo è stato deferito all'autorità giudiziaria il titolare di un laboratorio alimentare per aver prodotto 'tagliatelle e tagliolini al vino Amarone della Valpolicella” in violazione delle norme. Le attività hanno consentito di riscontrare che la ditta dall'inizio dell'anno, pur producendo pasta con tale referenza per un valore di 10mila euro, non aveva utilizzato nessun vino, tantomeno Amarone. Allo stesso sono stante contestate anche sanzioni amministrative per 18mila euro.
Inoltre nelle provincie di Cuneo, Verbania, Cremona, Treviso, Verona, Bologna e Parma, in altre ditte sono state sequestrate complessivamente 62.254 confezioni di prodotti di gastronomia di vario genere (cipolle, pomodori olive sottaceto e paste alimentari) che evocavano in etichetta indebitamente prodotti Dop e Igp nazionali senza le previste autorizzazioni Ministeriali. Tra questi spiccano vari prodotti conservati, commercializzati impropriamente all'”aceto balsamico” e paste indicate irregolarmente come preparate con importanti vini a denominazione del Piemonte.
Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro 107.079,67 kg di prodotto per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro. Durante le operazioni sono state sequestrate anche decine di migliaia di etichette pronte per essere utilizzate.
I Nuclei Antifrodi ricordano agli operatori che l'indicazione in etichetta o il riferimento a un'Indicazione geografica o denominazione di origine protette nei prodotti elaborati e/o trasformati deve essere preventivamente autorizzata dai Consorzi di tutela.

