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In occasione del 14° Congresso nazionale di agronomi e forestali che si è svolto tra Favignana, Trapani e Marsala, abbiamo incontrato e intervistato Giuseppe Pellegrino (nella foto), presidente dell'Ordine degli agronomi di Trapani. Lo abbiamo interrogato sul tema dell'agricoltura e sul ruolo degli agronomi in rapporto al territorio. Pellegrino sottolinea la necessità di creare uno sviluppo sostenibile delle aree territoriali del Trapanese, il cui patrimonio agricolo è costituito dalla viticoltura, dall'olivicoltura, dalla cerealicoltura e anche dalla zootecnia.

Rapporto fra attività produttive e risorse naturali
Giuseppe PellegrinoLa valorizzazione e l'utilizzazione delle risorse naturali e faunistiche necessita di figure professionali specializzate. Una corretta gestione di tali risorse non può prescindere dalla difesa, dalla conservazione e dal mantenimento della biodiversità, nonché dalla valorizzazione dell'ambiente naturale (sostenibilità ambientale). La formazione (ora diventata obbligatoria e continua), passando dalle scienze della vita alla tecnica e agli aspetti economici consente di 'leggere”, interpretare e valutare in senso ampio e corretto i sistemi territoriali ed i fenomeni naturali nella loro diversità e complessità e quindi permette di pianificare, progettare e mettere in atto le adeguate tecniche gestionali, mirando alla conservazione della biodiversità e al ripristino degli equilibri naturali. Per questo i dottori agronomi e i dottori forestali continueranno a monitorare gli enti preposti per la salvaguardia della loro figura professionale e delle relative competenze, per tutelarne il lavoro e l‘impegno costante come protagonisti della valorizzazione e della difesa dell'ambiente naturale e rurale.

Il verde urbano
Il diffuso degrado del verde urbano e periurbano riguarda l'intero territorio nazionale, con esclusione di alcune aree di eccellenza. Governare e gestire in maniera professionalmente corretta il verde esistente per renderlo fruibile, funzionale e sicuro. Occorre che le amministrazioni locali adeguino gli standard a livello di città e di quartiere, che attualmente appaiono lontani dalla media per abitante prevista dai piani urbanistici. Inoltre, gli strumenti urbanistici comunali spesso non prevedono adeguati elementi di programmazione (Regolamento del verde, Piano del Verde, Censimento del Verde e Carta del Verde), che tengano conto delle esigenze di fruizione e di arredo che tali strumenti si propongono. In tale contesto la categoria dei dottori agronomi e dei dottori forestali ritiene che le associazioni che operano nel verde urbano debbano tenere nel dovuto conto la necessaria interdisciplinarietà di questa materia, accogliendo al loro interno i professionisti che hanno competenza in tale ambito.


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