Nell'ambito di un articolato dispositivo finalizzato ad arginare il sistema delle frodi fiscali attuate da imprese neo costituite ed utilizzate come "cartiere", i finanzieri della Tenenza di Suzzara, hanno concentrato le indagini nei confronti di una società di Motteggiana (Mn), operante nel comparto della produzione di formaggi.

Nel corso del controllo, infatti, i militari durante una ricognizione dei locali aziendali, individuavano 3.245 forme di formaggio, pari a kg 2.891,400 netti, in cattivo stato di conservazione, custodite all'interno di locali refrigerati e celle frigorifere. Ulteriori accertamenti hanno permesso, da una parte, di verificare che l'azienda era sprovvista del cosiddetto "bollo Cee" (regolamento Comunitario n.853/2004), certificazione obbligatoria per gli operatori del settore produttivo che manipolano prodotti alimentari, nonché l'inottemperanza alle normative regionali e nazionali sui controlli igienici.

A seguito delle analisi chimico-tossicologiche effettuate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Lombardia e l'Emilia Romagna di Mantova i prodotti caseari, già posti sotto sequestro, venivano dichiarati non commestibili per l'elevata presenza di batteri, e ne veniva decretata la distruzione. Il legale rappresentante dell'azienda, C.S. di anni 50, veniva quindi segnalato alla Procura della Repubblica di Mantova per detenzione al fine di commercio di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione (artt. 5 e 6 della Legge 283/1962), con sanzioni che prevedono l'arresto fino ad un anno o l'ammenda sino a 31.000 Euro.

Durante il servizio sono state, inoltre, contestate violazioni amministrative concernenti l'impiego di 4 lavoratori in nero e la segnalazione di elementi positivi di reddito non dichiarati per 30.163 euro e iva pari a 1.206 euro. L'attività della società è al momento sospesa.


Fonte: Agi