MILANO - è stato, per così dire, battezzato, presso la Regione Lombardia il 25 gennaio 2011, il 'Distretto della Filiera Ortofrutticola”, nato alla fine del 2010 ma presentato definitivamente ora. Il suo presidente, Ambrogio de Ponti, lo racconta con fierezza. Già però ha una precisazione da porre sul nome 'Distretto”, che si rende vocabolo stretto appunto, alla sua idea del progetto già tendente all'ampliamento e alle collaborazioni.

Questo comprende più di venti affiliati ma de Ponti non pone limiti al suo proposito e confida di annoverarne ben di più. Non è solo, detiene infatti una squadra nutrita tra cui due vice presidenti, ma soprattutto una importante collaborazione con un dipartimento della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano e con quello di Informatica sistemistica e comunicazione di Milano Bicocca; oltre naturalmente ad Organi, Comitati, Assemblea e Collegio Sindacale.

Le finalità del distretto sono tante. In primis naturalmente quella di promuovere il consumo dei prodotti ortofrutticoli, ognuno con la sua voce ma da un unico coro, i più meritevoli guadagneranno pregio, i meno non saranno nella posizione di poterne godere. Il distretto, e questo punto viene specificato spesso, non è un treno, ma tante locomotive. Tutti devono muoversi con le proprie forze, non ci sono dunque vagoni che vengono trainati. Altri aspetti essenziali sono le attenzioni allo sviluppo, all'innovazione, e alla diffusione con l'ausilio della tecnologia e dell'informatica, piuttosto che favorire politiche utili allo sviluppo del comparto. Insomma strategie di lancio e diffusione in nome del lavoro.

I produttori agricoli indossano vesti importanti poiché spaziano dalle 'Orticole di I gamma” sino ai prodotti di 'IV e V gamma”. Essenziale è l'intreccio tra le imprese, i produttori agricoli e gli operatori della distribuzione, i quali forniscono al consumatore finale anche le certezze di un prodotto di qualità, poiché il consumatore stesso potrà averne certezza attraverso la tecnologia. Un computer, un cellulare e i dati relativi alle peculiarità dei prodotti potranno collaborare assieme per fornire -a chi infine adopererà i prodotti - sicurezze, e garanzie. Questo però è ancora una idea, per un neo-nato progetto le intenzioni sono ottime, staremo a guardare come maturerà. Per ora possiamo augurare loro buon lavoro.