VENEZIA - Inizieranno tra una decina di giorni le prove sperimentali di pesca entro le tre miglia per verificare l'idoneità degli strumenti conformi alle norme comunitarie. è quanto comunicato ieri pomeriggio a Palazzo Balbi, nel corso della riunione della Unità di Crisi costituita dalla Regione e presieduta dall'assessore Franco Manzato, presenti tutte le parti interessate, compresi Direzione Marittima, Capitaneria di Porto, Carabinieri, Guarda di finanza e rappresentanze prefettizie, che hanno preso atto della informazione relativa alle 'calate” sperimentali.

La sperimentazione peraltro ha incontrato anche difficoltà 'di mercato”, perché non è stato facile reperire le reti a maglie più larghe conformi alle disposizioni europee. La Fondazione della Pesca di Chioggia provvederà al loro acquisto. Con i nuovi strumenti saranno quindi armate le barche, peschereccio per peschereccio, con le quali effettuare le sperimentazioni, che dovrebbero coinvolgere 100 imbarcazioni e circa 250 operatori.

«Anche questa va tuttavia considerata una fase transitoria - ha affermato Manzato - perché è mia intenzione creare gruppo ristretto di lavoro, che dirigerò personalmente, per mettere a punto un progetto di rigenerazione della piccola pesca del Veneto, tale da garantire attività e reddito per le imprese e gli addetti, che operano in un settore economico e di approvvigionamento alimentare importante in un mare, l'Adriatico, che ha caratteristiche uniche, è molto ricco e deve continuare ad essere tale. La nostra piccola pesca deve essere messa nelle condizioni di stare dignitosamente sul mercato e io intendo dare le risposte necessarie».

Per l'attività di sperimentazione il Veneto ha messo a disposizione complessivamente un milione e mezzo di euro, una parte dei quali per l'acquisto delle dotazionie ed eventuali relativi investimenti, il resto per remunerare l'attività sperimentale e di monitoraggio svolta dagli operatori della pesca con le loro imbarcazioni.