Agricoltura sociale come modello. De Capitani: Apertura ai disabili
La multifunzionalità in agricoltura guarda al sociale e vede le donne impegnate in prima fila come le testimonianze di esperienze delle imprenditrici agricole che hanno deciso di dedicarsi ai disabili con percorsi che interessano cavalli, asinelli o inserimenti lavorativi in vigneti, ulivi e vivai
MILANO - Sostegno e valorizzazione dell'agricoltura sociale. Lo ha ribadito oggi, 29 settembre, concludendo il convegno di Coldiretti Lombardia sul tema "Nuove frontiere della multifunzionalità agricola", l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto).«La multifunzionalità in agricoltura - ha sottolineato De Capitani - guarda anche al sociale e vede le donne impegnate in prima fila. Le testimonianze di esperienze delle imprenditrici agricole che hanno deciso di dedicarsi ai disabili con percorsi che interessano cavalli, asinelli o inserimenti lavorativi in vigneti, ulivi e vivai fanno riflettere».
«Proprio queste esperienze - ha affermato l'assessore - fanno capire quanto sia opportuno mettere mano, come già sta facendo la Direzione generale Agricoltura, alle normative che interessano il sociale, per agevolare i lodevoli sforzi verso i cittadini in difficoltà compiuti dalle imprenditrici, sempre sensibili, del settore primario».
«Regione Lombardia - ha concluso De Capitani - guarda con grande interesse e attenzione allo sviluppo della multifunzionalità agricola in campo sociale, come apertura concreta e positiva del settore primario verso la società e i soggetti più deboli».

