Nel passaggio da pomodoro a passata il prezzo rincara di quasi venti volte (+1.733%) con il prezioso ortaggio che viene pagato fino ad appena 5 centesimi al chilo agli agricoltori che lo coltivano nel sud Italia. è quanto denuncia la Coldiretti in occasione della manifestazione di protesta organizzata dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), con la partecipazione nella mattina del 23 settembre a Roma in piazza Verdi, davanti alla sede Antitrust, del presidente Antonio Catricalà e del presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini per una 'pomodorata” anti speculazione all'indirizzo di coloro che sono ritenuti i responsabili delle distorsioni di filiera e della concorrenza sleale a danno degli agricoltori e dei consumatori.
 
Il pomodoro nazionale è stato scelto come simbolo della manifestazione con l'offerta di bruschette, ma anche con stand informativi per far conoscere il rischi che sta correndo il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea e del Made in Italy alimentare. Quest'anno il pomodoro nelle campagne del meridione viene pagato ai coltivatori fino al 29% in meno rispetto allo scorso anno per colpa di operatori senza scrupoli che approfittano del proprio potere contrattuale per sottopagare il raccolto, altrimenti destinato a marcire nei campi.

Nelle campagne si segnalano ritardi, mancato invio dei mezzi di trasporto, 'ricatti” commerciali e clausole vessatorie che costringono i produttori ad accettare prezzi vicini a quelli riconosciuti per il pomodoro cinese, nonostante una annata caratterizzata da una produzione contenuta del 10% con ottime caratteristiche qualitative. A rischio per effetto dei comportamenti speculativi e delle distorsioni di filiera ci sono il reddito e l'occupazione nelle ottomila aziende italiane che su 85mila ettari di terreno coltivano pomodoro da destinare alle 173 industrie nazionali dove trovano lavoro 20mila persone.

Un danno anche per i consumatori che non beneficiano di nessun risparmio e che invece rischiano di pagare come italiano il concentrato di pomodoro importato dalla Cina i cui arrivi sono praticamente quadruplicati (+272%) in Italia negli ultimi dieci anni e rappresentano oggi la prima voce delle importazioni agroalimentari dal gigante asiatico. Dalle navi sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. Il quantitativo che sbarca in Italia dalla Cina dovrebbe superare a fine anno i 100 milioni di chili e corrisponde a quasi il 15% della produzione di pomodoro fresco italiana destinato alla trasformazione realizzata in Italia.
 
Le speculazioni sul pomodoro sono particolarmente odiose perché oltre a essere una delle componenti base della dieta mediterranea è anche il condimento maggiormente acquistato dagli italiani che si stima consumano in famiglia circa 550 milioni di chili di pomodori in scatola o in bottiglia. Ogni famiglia durante l'anno acquista almeno 31 kg di pomodori trasformati e, a essere preferiti, sono, nell'ordine, i pelati (12 Kg), le passate (11 Kg), le polpe o il pomodoro a pezzi (5 Kg) e i concentrati e gli altri derivati (3 Kg).

L'estensione a tutti i derivati del pomodoro dell'obbligo di indicare l'origine del pomodoro utilizzato nelle conserve, una stretta nei controlli sulle importazioni del pomodoro cinese, penalizzazioni per le industrie e le organizzazioni dei produttori responsabili di comportamenti scorretti, una più stringente definizione dei contratti e un marchio etico per il Made in Italy che li rispetta, sono alcune delle proposte formulate dalla Coldiretti.


Articoli correlati:
Uova scadute e pomodorini extracomunitari C'è in gioco la salute degli italiani
Pomodorini tarocchi dalla Tunisia Scoperto maxi traffico in Sicilia
Polemica intorno al ministro Galan Il pomodoro Pachino è israeliano
Crisi del pomodoro in Toscana Il sì dellindustria agli interventi
Pomodoro, positivo il tavolo di filiera Accordi e task force contro i falsi
False etichette su conserve di pomodoro Maxi sequestro dei Nas a Salerno
Annata tragica per il pomodoro Toscana tra le regioni più colpite
Pomodoro da industria sottopagato Fedagri: Comportamenti inaccettabili
Pomodoro, quadruplicate in 10 anni le importazioni in Italia dalla Cina
A rischio il settore del pomodoro al sud è guerra tra produttori e industrie