Muore bimbo torinese di due anni. Sotto accusa il latte crudo
Il piccolo Marco P., morto il 18 settembre, è stato ucciso dalla Seu (Sindrome emolitico-uremica), un’infezione che può essere correlata al consumo di latte crudo non bollito. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha aperto un'inchiesta: «L'alimento non è sotto accusa, ma serve prevenzione»
TORINO - Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo sul decesso del piccolo Marco P., di Agliè (To), morto il 18 settembre all'ospedale Regina Margherita di Torino. Aveva solo due anni e mezzo e ha lottato una settimana contro la Seu (Sindrome emolitico-uremica), un'infezione che può essere correlata al consumo di latte crudo non bollito. Secondo i familiari il piccolo non andava in cascina da tempo e non beveva latte.
«Non abbiamo la sicurezza che la malattia contratta dal bambino deceduto sia dovuta al consumo di latte crudo. Ma il sospetto è forte - hanno spiegato gli inquirenti - anche perché la famiglia ha un piccolo allevamento di nove bovini. Comunque verranno eseguite tutte le analisi per accertare la causa del contagio. Il caso è stato segnalato subito all'Istituto superiore di Sanità, che effettua un monitoraggio di tutti gli episodi di Seu».
La Procura ha ordinato test anche sull'acqua e sugli animali dell'allevamento. Due mesi fa una bimba di un anno, Greta, residente a Pont Canavese (To), ha contratto la stessa infezione. Dopo un periodo in stato di coma al Regina Margherita è, però, guarita.

