Colori e sapori della val di Fassa. Paradiso per sciatori gourmet
A Campitello, nello splendido contesto della val di Fassa, è ubicato l’Hotel Relais San Giusto, piccolo, elegante esempio di ospitalità trentina. Qui i piatti della tradizione ladina come la povera “supa rostida”, minestra di farina abbrustolita, rivivono accanto alle “sperimentazioni” innovative
CAMPIELLO DI FASSA (TN) - La val di Fassa, paradiso degli sciatori, affascina anche in una tiepida giornata settembrina. Il cielo terso di un azzurro intenso fa da sfondo alle vette delle Dolomiti occidentali: il Sella, il Sassolungo, il Catinaccio, il Latemar e la Marmolada. In questa zona il clima è molto più mite che nelle Alpi centrali o settentrionali e anche la vegetazione è più rigogliosa. Qui nel periodo storico denominato Età del Ferro (850 a.C.) si insediò la popolazione dei Reti che in seguito alla dominazione dei Romani (15 a.C.) e l'incontro delle due culture diede vita alla minoranza culturale Ladina presente ancora oggi nel territorio che si estende nelle province di Trento, Bolzano e Belluno.
La comunità, composta attualmente da circa 36mila persone, si esprime con una propria lingua, che conta ben sette varianti ed è insegnata nelle scuole elementari e medie. La cultura popolare ladina è fortemente marcata dalla spiritualità e al tempo stesso mantiene vivo il ricordo di miti e leggende; ritenuta per molto tempo forza disgregante, gode oggi di una certa rivalutazione.
Campitello (Tn) è situato nel cuore della Val di Fassa a 1.434 metri di altezza, il piccolo centro montano con la bella chiesa parrocchiale del XVI secolo dedicata agli apostoli Filippo e Giacomo, è attraversato dalle acque cristalline del torrente Avisio che percorre tutta la valle prima di confluire nell'Adige. Con una veloce funivia che parte dal centro del paese si arriva al Col Rodello dove si danno appuntamento gli appassionati di parapendio, e ancora, non lontano, si può raggiungere la Val Duron, luogo di incredibile bellezza. Detta anche Valle dei fiori, offre alla vista fioriture di rododendri, anemoni, ranuncoli, sassifraga, genziane che con i loro colori spiccano sulla dolomia. A delimitare ampi pascoli, poi, verdi boschi di conifere che regalano in stagione funghi saporiti. A Campitello nello splendido contesto naturale della Val di Fassa è ubicato l'Hotel Relais San Giusto piccolo, accogliente, elegante esempio di ospitalità trentina.
Da alcuni anni l'hotel è associato al gruppo Ristoranti regionali – Cucina Doc (www.ristorantiregionali.it) per la particolare attenzione del suo ristorante alla buona tavola che propone specialità e vini di nicchia, scelti tra le migliori produzioni trentine e del territorio nazionale.
La segreteria del Gruppo, che negli anni ‘70 ha dato vita con il sostegno della Regione Lombardia e dell'Ascom di Bergamo a numerose rassegne di cucine valligiane con lo scopo di salvaguardare le ricette più significative delle Orobie, ha recentemente invitato un gruppo di giornalisti enogastronomi a conoscere le specialità dell'hotel San Giusto.
Piatti della tradizione ladina come la povera 'supa rostida” una minestra di farina abbrustolita o il 'filetto di baccalà alla San Giusto con polenta morbida di Storo” piatto che ricorda il confinante veneto e le origini di Pancrazio Scola, proprietario del locale, nato nella vicina Falcade. Piatti innovativi come il radicchio rosso, raccolto nell'orto dell'hotel, in tempura con speck dell'Alto Adige, o i canederli di ricotta con salsa all'aglio orsino. Prelibatezze abbinate con sapienza da Claudio Valentini, appasionato enotecario di Campitello, a vini scelti tra pregiate etichette trentine come: Dalzocchio, Maso Solengo, Pojer e Sandri, per citarne alcune.
Non solo neve, quindi, in Val di Fassa ma la possibilità per sportivi e non di trascorrere tutto l'anno vacanze rigeneranti in un contesto naturale ineguagliabile, arricchito dai buoni sapori della tavola.

