Andar per vigne in Toscana. Viaggio dalla Maremma al Chianti
Con la propria auto si può scoprire il mondo. Abbiamo studiato per i nostri lettori un breve tour, di due o tre giorni, per scoprire cantine, enoteche e wineshop partendo dalla Maremma Livornese per arrivare al Chianti Classico, con tappa a San Gimignano e capatina, anche in serata, a Firenze
Andar per vigne e per cantine, durante le vacanze o nel fine settimana. Sono in molti gli italiani ad aver scoperto l'enoturismo, un formula che ben si sposa con il concetto del 'faidate”, attraverso le migliaia di strutture sparse nel Bel Paese. Per questo abbiamo pensato di proporvi un tour entro i confini territoriali di una delle terre maggiormente vocate all'enologia: la Toscana.
Partendo dal cuore della Maremma Livornese e passando dal Grossetano, si arriverà così alla zona del Chianti Classico con tappa, oseremmo dire quasi d'obbligo, nel capoluogo fiorentino: circa 200 chilometri, da percorre in auto e da diluire in due/tre giorni.
Si parte da Bolgheri, frazione di Castagneto Carducci (Li), terra dalla forte vocazione vitivinicola,visitando la cantina Campo alla Sughera (www.campoallasughera.com): 20 ettari di vigneto specializzato a uve Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Petit Verdot, Vermentino, Sauvignon Blanc e Chardonnay.
Dopo aver percorso un lungo viale di terra bianchissima e varcato un grande cancello vi sembrerà di entrare in una residenza dove i padroni di casa, in questo caso ad accoglierci c'era Rita Tonini, sapranno farvi sentire a proprio agio.
Se in serata vi trovate ancora nei paraggi, val la pena di visitare il centro storico di Bolgheri per provare i piatti tipici di uno dei tanti ristoranti che animano il piccolo borgo. All'Enoteca Tognoni (www.enotecatognoni.it) è possibile degustare i vini in abbinamento a piatti semplici e poco costosi.
Da Bolgheri, in poco più di un quarto d'ora e spostandosi verso il mar Tirreno, è possibile raggiungere un'altra frazione di Castagneto Carducci: Donoratico. Qui, percorrendo la Strada Aurelia (non la variante, ma il vecchio tracciato), ci imbattiamo nel wine shop di Tenuta Argentiera (www.argentiera.com). A guidarci nei vastissimi possedimenti della tenuta è Federico Zileri, direttore enologo e agronomo, che ci conduce, attraverso viali delimitati da maestosi pini marittimi, alla cantina. Faraonica. Da qui si domina l'intera vallata che scende verso il mare e si gode di una vista decisamente mozzafiato.
Il nostro viaggio prosegue così verso sud: la vicina San Vincenzo (Li), conosciuta anche per aver ospitato il ristorante, chiuso da diverso tempo, Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini è l'ideale tappa intermedia per una passeggiata distensiva, all'alba o al tramonto, sulla battigia.
Rimettendosi alla guida e proseguendo sull'Aurelia, poco prima di Follonica si devia a sinistra verso Roccatederighi, un borgo medievale frazione di Roccastrada (Gr), per arrivare alla cantina Ampeleia (www.ampeleia.it), nata dallo spirito imprenditoriale e dalla forte amicizia dei tre soci, una trentina e due altoatesini. Anche in questo caso sarà possibile acquistare i vini o programmare una visita nei tre possedimenti dell'azienda (nella foto d'apertura del servizio è ritratto uno dei vigneti di Ampeleia) guidati da una preparatissima Simona Spinelli.
Lasciamo Ampeleia per proseguire verso nord: attraverso strade tortuose raggiungiamo il centro storico di Volterra (Pi) per una visita dal sapore storico-culturale e poi proseguire alla volta di San Gimignano (Si), patria dell'omonima Vernaccia (www.vernaccia.it). Qui l'antico nucleo, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità e caratterizzato dalle alte torri dell'età comunale, pur mantenendo il suo fascino, ha seguito le esigenze commerciali del turismo di massa, soprattutto straniero. Se i languori iniziano a farsi sentire suggeriamo di fermarvi al Ristorante Il Pino (www.ristoranteilpino.it) per provare la cucina di Francesco Beconcini.
Uscendo da San Gimignano e proseguendo verso nord le colline iniziano a farsi più morbide e dopo diverse decine di tornanti ci si ritrova nel Chianti classico. Lasciamo i bagagli al Castello di Vicchiomaggio (www.vicchiomaggio.it) di Greve in Chianti (Fi), una delle dimore storiche (a destra la foto del cortile interno) più affascinanti della Toscana e le cui origini risalgono al V secolo, con l'intento di rimandare al mattino successivo la visita all'azienda vitivinicola condotta da John Matta.
Partiamo alla volta di Bagno a Ripoli (Fi) per fare tappa alla tenuta Poggio Casciano, uno dei tenimenti di Ruffino (www.ruffino.com), cantina condotta dalla famiglia Folonari. Qui conosciamo Laurel Evans che ci accompagna in un cooking show dal gusto americano e dai profumi tutti toscani. In un batter d'occhio il navigatore (che suggeriamo calorosamente) ci conduce in centro a Firenze dove il viaggio nel gusto può proseguire anche fino a tarda notte.

