GENOVA - Tre ristoranti della riviera ligure su quattro sono risultati non in regola con la tracciabilità del prodotto mancando le informazioni sulla provenienza del pescato: per questo gli ispettori dei Nucleo Pesca della Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure hanno elevato tre verbali da 1500 euro l'uno.

I ristoranti dove sono state commesse le irregolarità sono a Chiavari (Ge), nel Golfo del Tigullio: in uno dei tre il pescato (branzini, orate, grongo e salmone), fresco, era stato messo nella cella frigo senza la documentazione prevista ai fini della tracciabilità.

Nei restanti ristoranti del lungomare i gestori non sono stati in grado di fornire la provenienza di polpi e altre specie ittiche conservate nelle celle frigo. Nel mese di agosto sono stati effettuati 49 controlli tra Moneglia e Portofino presso altrettanti ristoranti. In 15 di questi sono state accertate irregolarità; tra le più comuni la violazione delle norme sulla rintracciabilità e il pesce congelato proposto come fresco.

In due casi si è reso necessario l'intervento del personale del Servizio veterinario della Asl n. 4 di Chiavari per prodotti in cattivo stato di conservazione che è stato sottoposto a sequestro per la successiva distruzione. In questi ultimi due casi i gestori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Chiavari per frode in commercio e per violazione delle norme sanitarie di conservazione degli alimenti.


Fonte: Agi