Il Ministro Giancarlo Galan ha annunciato che il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è riuscito a sbloccare gli aiuti destinati al settore apistico. La Legge 313/04 (disciplina dell'apicoltura) aveva infatti messo a disposizione  2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, di cui 0,9 milioni di euro (sempre per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006) a favore delle Regioni e Province autonome e 1,1 milioni di euro (per ciascuno dei tre anni considerati) in favore degli apicoltori,  tramite le loro associazioni.

Mentre le risorse destinate alle Regioni sono state interamente erogate, quelle in favore delle associazioni di apicoltori sono rimaste inutilizzate a causa di un contenzioso che ha bloccato per anni la procedura di erogazione dei fondi.

I fondi sbloccati dal Ministero dovranno essere utilizzati per realizzare azioni di assistenza tecnica, formazione, promozione, ricerca e sviluppo.

Tali iniziative consentiranno, nel breve e medio periodo, l'attivazione di significative sinergie tra gli apicoltori, gli enti di ricerca e le organizzazioni nazionali apistiche, specie in riferimento alla rete di monitoraggio nazionale in apicoltura, già attivata con il progetto Apenet e alla futura  anagrafe apistica nazionale.

«La tutela e la salvaguardia del patrimonio apistico nazionale – ha detto Galan rappresentano per me una questione prioritaria. Ecco perché mi sono subito attivato per recuperare i fondi destinati alle organizzazioni degli apicoltori. Dopo un lungo percorso amministrativo e contabile, siamo riusciti a recuperare l'intera dotazione di 3,3 milioni di euro - 1,1 milioni per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006 -  e a metterla a disposizione del settore apistico».

Soddisfatta la Fai (Federazione apicoltori italiani) che plaude alle dichiarazioni del ministro Giancarlo Galan in materia di fondi al settore apistico. «Atteso e opportuno, quanto risolutivo, l'intervento del titolare di via XX Settembre teso a sbloccare le risorse rimaste perenti dal 2005 e che rischiavano di non poter essere più utilizzate».

A dichiararlo il presidente della Fia, Raffaele Cirone, secondo il quale «va dato atto al ministro Galan di aver assicurato all'apicoltura un posto di tutto riguardo nell'agenda del Governo, specie in un momento di generalizzata difficoltà per il comparto apistico, alle prese con una diffusa e difficilmente controllabile moria degli alveari».

«Ci aspettiamo ora – prosegue il presidente Cirone – che il programma Apenet per il monitoraggio e la ricerca sullo spopolamento delle api, realizzi azioni di ricerca in piena sinergia con le organizzazioni apistiche nazionali. Una collaborazione, quella dei ricercatori con le rappresentanze apistiche, che non ha finora tenuto conto del ricco potenziale detenuto dagli apicoltori italiani: una rete di alveari, capillarmente diffusi sul territorio nazionale, capaci di fornire dati sulle patologie che colpiscono le api, come sui fenomeni di natura agro-ambientale che pure sono all'origine delle perdite che il comparto ha registrato in questi ultimi anni».


Articolo correlato:
Gli apicoltori ai Ministri Fazio e Galan: Stop definitivo agli insetticidi-killer