Sei milioni di euro al settore delle patate Siglato l'accordo con la trasformazione
L'accordo coinvolge 5mila imprese agricole e oltre 3mila occupati nelle industrie di trasformazione e ha l’obiettivo di avviare alla trasformazione industriale un rilevante quantitativo della produzione nazionale, almeno 170mila tonnellate. Un momento di intesa tra gli operatori della filiera
Firmato l'accordo interprofessionale sulle patate destinate alla trasformazione industriale, per la campagna 2010, che destina al comparto sei milioni di euro. Erano presenti Unapa e Italpatate (Unioni nazionali di associazioni di produttori di patate), per la parte agricola; Aiipa - Associazione italiana industrie prodotti alimentari e Anicav - Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali, per la parte industriale, con l'assistenza delle organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia.
Si tratta di un accordo importante che coinvolge 5mila imprese agricole e oltre 3mila occupati nelle industrie di trasformazione. L'accordo si pone l'obiettivo di avviare alla trasformazione industriale un rilevante quantitativo della produzione pataticola nazionale, almeno 170mila tonnellate, e rappresenta un momento concreto di intesa tra gli operatori della filiera.
«L'accordo appena firmato – ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan rappresenta un ulteriore passo in avanti per la tutela e valorizzazione della produzione e commercializzazione delle patate italiane. Si tratta inoltre di uno strumento fondamentale perché consente all'agricoltura italiana di sostenere la produzione, tenuto conto che il settore non usufruisce di una organizzazione comune di mercato a livello europeo, e di valorizzarla anche attraverso la tracciabilità».
Soddisfatta Confagricoltura: «In un periodo di crisi e di volatilità dei prezzi in un settore, come quello delle patate, con forti capitali di anticipazione, l'accordo interprofessionale permette agli operatori una cauta tranquillità di programmare le semine».
Confagricoltura ricorda come si sia in attesa dell'approvazione da parte del ministero dell'accordo interprofessionale pesche e nettarine, già sottoscritto dai vari componenti della filiera, che prevede la novità di misure più restrittive di commercializzazione in caso di sovraproduzioni e di crisi di mercato.
«è auspicabile che il Ministero promuova accordi di questo tipo anche per altre produzioni ortofrutticole nell'ottica di scongiurare il ripetersi di situazioni critiche di mercato come quella della frutta estiva dell' anno scorso».

