Lavoro, dilaga il fenomeno dei voucher Grande impiego nella vendemmia 2010
Lo strumento dei "voucher", introdotto per la prima volta nella vendemmia 2008 e successivamente esteso ad altri soggetti e ad altre attività, ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso. Le previsioni di impiego sono positive anche per la prossima vendemmia
In Italia sta dilagando il fenomeno dei voucher. Gli ricevono soprattutto studenti e pensionati, impegnati nelle campagne venete per la vendemmia o la raccolta della frutta. Servono per pagare i lavori domestici occasionali. Ma sempre più spesso vengono utilizzati anche nel commercio, nel turismo e nei servizi, oltre che negli impieghi di carattere stagionale: spettacoli estivi, assistenza negli stabilimenti balneari, animazione nei locali notturni e nei villaggi vacanze.I 7,3 milioni di buoni lavoro (voucher) venduti evidenziano che si sono dimostrati uno straordinario strumento nella semplificazione burocratica soprattutto in agricoltura dove sono stati utilizzati oltre un terzo (34%) di quelli acquistati, secondo i dati relativi alla fine del mese di luglio divulgati dall'Inps. è quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sui rapporti innovativi di lavoro, nel sottolineare che lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta in occasione della vendemmia 2008 e successivamente esteso ad altri soggetti e ad altre attività, ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso.
La Coldiretti è l'organizzazione con il maggior numero di imprese che assumono lavoratori in agricoltura che è il settore che più utilizza questa opportunità insieme al commercio (11%), ai servizi (11%) e al turismo (5%) dove sono stati utilizzati anche nei parchi divertimento.
Le previsioni di impiego sono positive anche per la prossima vendemmia 2010 che si preannuncia buona dal punto di vista qualitativo e sostanzialmente stabile dal punto di vista quantitativo, anche se con aumenti fino al 5% rispetto allo scorso anno con una quantità superiore ai 47,5 milioni di ettolitri che potrebbe determinare il sorpasso sui concorrenti francesi. I voucher sono acquistabili dal datore di lavoro a 10 euro (e in multipli da 20 e 50 euro) e sono rimborsabili al lavoratore per 7,50 euro netti.

