“Insieme per crescere” sul Piave. Cultura e territorio da scoprire
Alla tavola rotonda e successiva degustazione organizzate da “Tipico Piave” lo scorso giugno a Salgareda, in provincia di Treviso, presso il Ristorante-hotel Borgo Ronchetto, hanno partecipato e presentato i loro prodotti 29 aziende con un centinaio di operatori e ospiti illustri del territorio
'Tipico Piave” ha organizzato il 24 giugno scorso a Salgareda (Tv), presso il Ristorante-hotel Borgo Ronchetto, un importante incontro di studiosi, storici, giornalisti, produttori, per presentare e far conoscere culture, storia, leggende, curiosità e lanciare turisticamente paesi, produzioni, specialità che si possono incontrare attorno al grande fiume nel suo lungo percorso che unisce la montagna, la pianura, il mare Adriatico e tutti i paesi rivieraschi e le popolazioni che attorno al fiume gravitano, lavorano, producono.'Tipico Piave”, precursore di 'T.V.B. Piave”, voluto dalle tre Provincie di Treviso, Belluno e Venezia, ha inaugurato il progetto e stretto accordi con le Sorgenti del Piave, fiume che nasce ai piedi del mitico monte Peralba, scalato anche da Papa Wojtyla. Recentemente i tre presidenti delle Provincie del Piave - Belluno, Treviso e Venezia - hanno lanciato l'operazione di valorizzazione delle terre e delle riviere del fiume e proprio alle sorgenti, alla presenza di personalità politiche, hanno sottoscritto un patto denominato 'T.V.B., ti voglio bene” per il Piave e con il concetto 'L'amore per la nostra terra scorre tra noi Treviso - Venezia - Belluno” allo scopo di far emergere le notevoli possibilità offerte dal fiume, valorizzarle, unitamente a quanto di storico, culturale, produttivo esiste lungo l'asse. Tra 'Tipico Piave” e 'T.V.B.” c'è un parallelo e si potranno concretare delle fattive convergenze parallele.
Luigi Russolo, ideatore nel 2000 del progetto 'Tipico Piave, un fiume, tre provincie, mille sapori”, ha aperto la tavola rotonda dal titolo 'Insieme per crescere” e illustrato gli scopi di 'Tipico Piave” quale somma di grandi esperienze vissute o in trasformazione: storia, miti, tradizioni, valenze simboliche, il culto della campagna, il vino e il cibo, le antiche colture, artisti, poeti la mutabilità del paesaggio dalle leggende montane ai racconti legati al mare.
Successivamente è intervenuto Tiziano Spigariol, presidente della Congrega del Tabaro, che ripercorrendo il passato ha espresso l'auspicio di «unire le tante unicità in un mosaico meraviglioso lungo le riviere del Piave. è un treno al quale nessuno può permettersi di perdere».Se consideriamo, come ha sottolineato Angelo Miatello dell'Associazione internazionale del diritto dell'arte, che il Piave nasce nelle Dolomiti, patrimonio dell'Unesco e va a riposare a Venezia, si deve essere consci dei valori e dei prodotti del proprio territorio. Un buon inizio potrebbe essere quello di partire dalle sorgenti dove esistono e operano il Consorzio turistico Sappada-Comelico; il consorzio turistico Valcomelico-Dolomiti; il Circolo culturale della Donna che valorizzano, gli ultimi due in particolare, prodotti e specialità con il Tour gastronomico del Comelico 'Vecchio Merlo” al quale hanno aderito quattordici tra hotel, ristoranti e rifugi alpini.
Prendendo la parola, Aidi Pasian, del Gruppo di ricerca identitaria e linguistica, ha illustrato le realtà del Basso Piave anche attraverso una pièce teatrale, 'A è na roda che gira”, facendo rivivere le vecchie usanze.
Ferdinando Martignago, di 'Marco Polo Geie”, Gruppo europeo d'interesse economico, ha messo in evidenza la necessità di unire le forze per crescere, senza limitare le frontiere dei saperi e dei sapori per creare un 'ponte” tra le culture europee a partire da quelle del Piave sino Danubio.
Alla tavola rotonda e alla successiva degustazione hanno partecipato, presentando i loro prodotti, 29 aziende con un centinaio di operatori e ospiti, tra cui l'assessore al Turismo della Provincia di Venezia Massimiliano Malaspina, il sindaco di Salgareda Vito Messina e l'assessore alle Attività produttive Maria Dolos Borsoi.
In giardino, al calar del sole, con il sottofondo musicale del 'pianista fuori posto” Paolo Zanarella, è iniziato il percorso enogastronomico 'Tipico Piave” attraverso la tavolozza dei formaggi passando dalla Casatella, al Morlacco all'imbriago, alle mozzarelline di bufala, al Piave stagionato e ai formaggi di Malga, dal Monte Cesen alle vette feltrine e continuando con i meravigliosi sapori d'acqua dolce: fra la fritturina, l'anguilla l'ha fatta da regina. Una nota di eccellenza va alla bresaola di pecora bellunese, nonché allo speck delle Dolomiti seguiti dalla sopressa trevigiana, contornati dalle salse, confetture e mostarde nonché dai tapinambur fritti, il tutto annaffiato da una meravigliosa carrellata di vini: Prosecchi Valdobbiadene Docg, il Bellini e i Rosé.
Le note musicali hanno poi accompagnato verso il ristorante, dove un soufflè ai finferli su specchio di Morlacco ci attendeva accompagnato da un ottimo Manzoni Conegliano Doc. A seguire la pasta di grano duro al raboso, la guancetta di vitello con patatine al rosmarino del bellunese e tapinambur accompagnati dal Carmenere e Raboso Piave Doc. Non potevano mancare i Piavettini (gocce di pane) e l'acqua delle Dolomiti. Ha chiuso alla grande la sinfonia dei dolci Sartorelli accompagnati dal Raboso passito e dalle Acqueviti. Questo è stato uno dei veri menu 'Tipico Piave”!
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