Brescia batte la crisi. Turismo sempre più forte
Confesercenti e Asshotel stilano un bilancio delle presenze nella provincia bresciana e ne emerge un quadro rassicurante. Il punto di forza maggiore è sicuramente rappresentato dalla varietà nell'offerta. Per il futuro serve un coinvolgimento maggiore e il contributo della pubblica amministrazione
Il turismo si conferma una grande risorsa per l'economia bresciana, nonostante la crisi. è quanto è emerso nel corso della Conferenza stampa promossa da Confesercenti Brescia e Asshotel, l'associazione di categoria delle imprese ricettive.
«I dati ci confermano che le presenze turistiche in provincia di Brescia sono ormai stabilmente sopra i livelli del 2001, anno che ha rivoluzionato il mondo del turismo con l'attentato alle Torri Gemelle, - afferma Alessio Merigo (nella foto), direttore di Confesercenti – e Brescia, con oltre 8 milioni di presenze, si conferma una provincia a forte vocazione turistica».
«I punti di forza? - continua Merigo – La varietà dell'offerta, non sempre adeguatamente valorizzata, strutture ricettive moderne e di ottima qualità, e l'intensa attività di promozione, in grado di richiamare l'interesse di nuovi mercati emergenti, e nel contempo consolidare il nostro posizionamento sulle aree tradizionali».
«Sicuramente si può fare di più – afferma Marco Polettini (nella foto) presidente Asshotel –: nonostante i flussi turistici molto interessanti, risulta ancora molto complessa la gestione delle nostre aziende turistiche, e purtroppo alcuni elementi critici e punti di debolezza incidono ancora significativamente. Si tratta di una ricettività poco sostenuta nei processi di ammodernamento dalle amministrazioni comunali, più interessate a nuove strutture che al miglioramento di quelle esistenti, delle croniche carenze infrastrutturali – aeroporto e relativi collegamenti – e della scarsa efficacia del sistema di accoglienza, basti pensare ai punti di informazione turistica».
Il 2010 è iniziato positivamente in montagna con la stagione invernale che ha segnato performances molto interessanti, non confermate poi nei mesi successivi, poiché la montagna bresciana non è ancora diventata una meta turistica di riferimento nonostante l'elevato potenziale.
Interessanti sicuramente nei primi mesi dell'anno i flussi turistici verso il capoluogo, che pare in crescita rispetto agli anni precedenti, mentre dopo un mese di giugno incerto, è definitivamente decollata la stagione estiva sui laghi, con dinamiche in linea con il 2009 e buone prospettive anche per i prossimi mesi.
Diversi i comportamenti dei turisti rispetto agli anni passati: maggiore attenzione al prezzo delle camere e prenotazioni a ridosso delle partenze, ma soprattutto spese mirate e minori consumi al di fuori degli esercizi ricettivi.

Serie storica arrivi turistici in provincia di Brescia

Serie storica presenze turistiche in provincia di Brescia

Serie storica permanenza media in provincia di Brescia
«I dati ci confermano che le presenze turistiche in provincia di Brescia sono ormai stabilmente sopra i livelli del 2001, anno che ha rivoluzionato il mondo del turismo con l'attentato alle Torri Gemelle, - afferma Alessio Merigo (nella foto), direttore di Confesercenti – e Brescia, con oltre 8 milioni di presenze, si conferma una provincia a forte vocazione turistica».«I punti di forza? - continua Merigo – La varietà dell'offerta, non sempre adeguatamente valorizzata, strutture ricettive moderne e di ottima qualità, e l'intensa attività di promozione, in grado di richiamare l'interesse di nuovi mercati emergenti, e nel contempo consolidare il nostro posizionamento sulle aree tradizionali».
«Sicuramente si può fare di più – afferma Marco Polettini (nella foto) presidente Asshotel –: nonostante i flussi turistici molto interessanti, risulta ancora molto complessa la gestione delle nostre aziende turistiche, e purtroppo alcuni elementi critici e punti di debolezza incidono ancora significativamente. Si tratta di una ricettività poco sostenuta nei processi di ammodernamento dalle amministrazioni comunali, più interessate a nuove strutture che al miglioramento di quelle esistenti, delle croniche carenze infrastrutturali – aeroporto e relativi collegamenti – e della scarsa efficacia del sistema di accoglienza, basti pensare ai punti di informazione turistica».Il 2010 è iniziato positivamente in montagna con la stagione invernale che ha segnato performances molto interessanti, non confermate poi nei mesi successivi, poiché la montagna bresciana non è ancora diventata una meta turistica di riferimento nonostante l'elevato potenziale.
Interessanti sicuramente nei primi mesi dell'anno i flussi turistici verso il capoluogo, che pare in crescita rispetto agli anni precedenti, mentre dopo un mese di giugno incerto, è definitivamente decollata la stagione estiva sui laghi, con dinamiche in linea con il 2009 e buone prospettive anche per i prossimi mesi.
Diversi i comportamenti dei turisti rispetto agli anni passati: maggiore attenzione al prezzo delle camere e prenotazioni a ridosso delle partenze, ma soprattutto spese mirate e minori consumi al di fuori degli esercizi ricettivi.

Serie storica arrivi turistici in provincia di Brescia

Serie storica presenze turistiche in provincia di Brescia

Serie storica permanenza media in provincia di Brescia

