MONZA (MB) - Quinta tappa, questa mattina a Monza, del tour di ascolto tra le province dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani (nella foto). «Voglio ricordare - ha esordito l'assessore De Capitani - che Regione Lombardia, così come annunciato dal presidente Roberto Formigoni, sta liquidando in questi giorni l'anticipo del 70% della Pac (Politica agricola comune) dimostrando vicinanza al mondo del settore primario».

«Monza - ha continuato l'assessore - rappresenta una realtà particolare nel panorama agricolo lombardo: prima di tutto perché è una provincia giovane, anzi giovanissima ed è inoltre sicuramente una provincia più metropolitana che agricola, ma che non trascura la cura del settore primario. La provincia di Monza può contare sulla qualità dei suoi prodotti agricoli con, per fare alcuni esempi, due importanti produzioni Dop come l'asparago di Mezzago e la patata di Oreno. La realtà monzese, poi, è molto attiva nel vivaismo, nei territori tra Agrate e Omate che, grazie alle loro caratteristiche ambientali e territoriali, ben si adattano alle naturali esigenze dell'acero. Non possiamo poi dimenticare che l'attività agricola costituisce un settore che vanta professionalità ed esperienze, anche grazie all'eccellenza della Scuola Agraria del Parco di Monza, fortemente radicata nel territorio».

«Il mio compito di assessore - ha detto De Capitani - è di favorire lo straordinario impulso d'impresa del territorio. Posso inoltre assicurare che ci sarà la massima disponibilità all'ascolto delle esigenze e delle richieste che le aziende, le loro associazioni, i diversi territori e le province vorranno portare alla nostra attenzione».

De Capitani ha anche ribadito che una delle battaglie per l'agricoltura è quella contro l'eccessiva burocrazia. «Le regole servono - ha detto - ma non devono essere impedimenti all'attività produttiva. Per fare agricoltura occorrono strumenti come il Programma di sviluppo rurale (Psr) che, proprio quest'anno, abbiamo la possibilità di ri-orientare per un migliore utilizzo delle sue risorse. Tutte le imprese, ovunque ubicate, devono essere messe nella medesima condizione di usufruire dei fondi del Psr e, in particolare, di accedere alle misure maggiormente apprezzate».

Monza è un territorio interessato dalle grandi opere. «Vorrei sottolineare a questo proposito - ha detto De Capitani - la volontà dell'assessorato di promuovere un'iniziativa per la tutela del suolo agricolo: come abbiamo leggi precise per la tutela del territorio, la 12 del 2005, così è auspicabile una legge per il suolo agricolo. Il mondo dell'agricoltura periurbana ha bisogno di investimenti per l'innovazione di prodotto e la riconversione aziendale, che sostengano in pari tempo la competitività e redditività delle imprese agricole, in difficoltà per lo squilibrio tra costi e ricavi. Per questo bisognerà promuovere politiche di governo che valorizzino e incentivino le produzioni agricole locali, favorendone la crescita e il consolidamento».

«La provincia di Monza - ha concluso De Capitani - ha potuto usufruire di importanti linee di finanziamento destinate a questo comparto da Regione Lombardia: oltre al citato Prs e alla Pac, le risorse autonome della legge regionale 31 del 2008».