è l'ultimo volume dedicato al panorama enogastronomico del Lazio e agli itinerari turistici delle sue cinque province: Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone e Latina. Partendo da nord verso sud, gli autori di 'Alla scoperta del gusto”, i fratelli Andrea (nella foto, primo a sinistra) e Corinna Angiolino, hanno guardato ai prodotti tipici, a chi li fa e ai locali dove gustarli, ma sovrapponendo il percorso alle mete di maggior interesse artistico, paesaggistico e naturalistico. «Nessuna intenzione di sostituire più ponderose e dettagliate guide turistiche - precisano subito gli autori - vogliamo solo invogliare alla visita magari evidenziando aspetti poco noti o raccontando inedite peculiarità legate alle tradizioni produttive e gastronomiche».

E infatti il libro racconta la storia e la lavorazione di insaccati dai nomi fantasiosi, come la Salamella Cicolana di Amatrice o la Braciola sott'olio di Poggio Mirteto, i sentimenti di fede legate al Biscotto di Sant'Anselmo, un kg di peso, che si fa a Bomarzo, la devozione popolare alla base della preparazione e dell'offerta delle Fave dei Morti, una sorta di amaretti a base di pasta di mandorle che si mangiano a novembre. Consiglia dove acquistare rare cultivar come il Farro del Pungolo di Acquapendente o il Pomodoro Scatolone di Bolsena, esalta la bontà della Trota Reatina di fiume e di lago allevata fin dal '500 e degli umili pesciolini da frittura.

Ma c'è anche tutta la storia minore dei piccoli comuni, i vizi e virtù dei papi e di grandi dame e signorotti che hanno lasciato stupefacenti palazzi ma anche storielle pettegole e irriverenti. Non mancano l'elenco e le date di feste tradizionali e delle sagre più sentite, quelle vere, a cadenza annuale e stagionale, ed infine indica sorprendenti quanto sconosciuti siti archeologici. Lo stile è svelto e disincantato, godibilissimo da leggere come un romanzo dai tanti personaggi anche senza alzarsi dalla propria poltrona. Il filo conduttore resta l'enogastronomia tradizionale dei territori, ed ecco le istruzioni per arrivarci, una selezione di ristoranti dove gustarne le specialità, indirizzi di agricoltori, di laboratori artigianali e di negozi.

Il Lazio ha un'infinità di produttori di vino, olio, miele e conserve, di caseifici, di salumifici e anche di microbirrifici. Sono dieci in tutto, due per ogni provincia, gli itinerari di massima consigliati che il visitatore può percorrere zigzagando, invertendoli o frazionandoli come vuole. Dopo i percorsi storico-gustosi seguono le schede dei principali prodotti tipici. «è una guida che racconta i sapori della nostra terra - dice Angela Birindelli (nella foto, seconda da destra), assessore regionale alle Politiche agricole - sono pagine che raccontano la ricchezza del paniere enogastronomico di qualità descrivendone aziende e luoghi di produzione, informazioni che spesso sfuggono al consumatore e che invece risultano importanti per rafforzare il legame con il territorio e riconoscerne il grande valore economico».

Da sinistra: Andrea Angiolino, Federica Alatri, Angela Birindelli, Fabio Massimo Pallottini

Anche per Federica Alatri (nella foto, seconda da sinistra), presidente di At Lazio, questo è un nuovo modo di fare turismo legato al territorio e basato sul cibo come strumento di conoscenza. Come le altre pubblicazioni edite dalla Pecora Nera anche 'Alla scoperta del gusto” ha come unica mission l'interesse del lettore, senza condizionamenti dovuti a conflitti di interesse con le categorie valutate. Quindi sincerità di giudizio per le visite effettuare dagli autori in forma anonima e niente pubblicità. Si sta pensando anche ad un'edizione in inglese, destinata ai turisti stranieri, calamitati soltanto dal fascino di Roma.

«Il Lazio con 31 vini a denominazione Docg, Doc e Igp riconosciuti e 8 in fase di riconoscimento e 354 prodotti tradizionali - ha detto Fabio Massimo Pallottini (nella foto, primo a destra), commissario Arsial - uniti ad una ricchezza storica, artistica e paesaggistica eccellente, è in grado di ritagliarsi un ruolo di primo piano nell'offerta turistica. Come a dire che niente mantiene vivo il ricordo di un luogo meglio di un prodotto tipico e di un buon vino locale. Con la regione Lazio abbiamo fatto molto per promuovere e incentivare il legame turismo-agricoltura, la sfida dei prossimi anni. Basti pensare alla legge sugli agriturismi che in pochi anni ha consentito di raddoppiare il numero delle strutture, poi il sostegno alle strade dei vini e degli oli, alla filiera corta e ai farmer market, la partecipazione alla fiere di settore e tutte le azioni volte a sensibilizzare i tradizionali canali della distribuzione, dal mondo dell'Horeca alla grande distribuzione».


Alla scoperta del gusto. Viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio
di Andrea e Corinna Angiolino
Edizioni La Pecora Nera
13,90 euro