I dialetti dividono e non uniscono...
Sono i dialetti a unire un popolo perché sono la cultura, la nostra storia, il nostro passato? Molte Regioni si schierano affinché non si perdano le radici storico-culturali dei dialetti e si sta presentando una richiesta affinché con la cucina rgionale vengano considerati Patrimonio dell’Umanità
'Convegno Internazionale dedicato all'attuazione della Dichiarazione - Popolazione e Cultura - della Convenzione delle Alpi”, con workshop 'Patrimonio culturale materiale e immateriale” e workshop 'Pluralismo linguistico”. Questa ed altra simile presentazione facevano da riempitivo alla cornice che preannunciava una giornata all'insegna della cultura, delle tradizioni e della parlata occitana. Paroloni che riempiono la bocca e si idealizzano su immagini di incontri culturali di alto livello. 'Convegno internazionale, workshop...”: mi ricordano la prestigioso 'Bit - Borsa internazionale del turismo” milanese o l'altrettanto internazionale 'Biteg - Borsa internazionale del turismo eno-gastronomico” nell'Albese, e altre manifestazioni di alto livello dove prestigio e serietà professionale degli organizzatori e degli oratori fanno parte di quella selezione di manifestazione che vedono coinvolte le più prestigiose firme giornalistiche nazionali e internazionali e l'affluenza agli incontri e alle manifestazioni ha cifre... da capogiro, come da capogiro sono le cifre attorno a cui ruotano i guadagni e la pubblicità. Sarà la nostra abitudine alla guida 'tranquilla”, il traffico, la mancanza di autostrada, ma il viaggio pare interminabile, pazienza, visto l'elenco dei dibattiti inseriti nei due giorni del convegno sarà comunque valso affrontare il viaggio di tre ore, che con quelle del ritorno diventeranno sei! A incuriosirmi è stato quel comunicato stampa che mi invitava a qualcosa di prestigioso, uno di quegli incontri ad alto livello a cui sono sempre presente e di cui poi ne traggo articoli, ma non disdegno anche le manifestazioni minori se trattano argomenti che promuovono il territorio, la nostra cultura, le nostre tradizioni e questo mi sembrava interessante, così ci mettiamo in viaggio per raggiungere il paesello montano.
«Sarà garantito un servizio di interpretariato simultaneo nelle lingue ufficiali della Convenzione delle Alpi (italiano, sloveno, francese e tedesco), sulla base delle iscrizioni pervenute. Sarà garantita altresì la traduzione simultanea della lingua occitana»: splendido, invitante! A lasciarmi perplessa è invece quel 'saluti delle autorità” che preannuncia la presenza di Raffaele Costa, presidente della Provincia di Cuneo, e di Mercedes Bresso, allora presidente della Regione Piemonte: ma come può essere presente l'illustre 'protagonista” della premiazione del prestigioso premio 'Compasso d'oro” che è stato trasmesso su RaiTre in occasione del Tg regionale (a cui anch'io ero invitata e nell'invito era segnalata la presenza della Bresso... era meglio se andavo!).
Bontà divina, se donna Mercedes avesse la facoltà di sdoppiarsi e apparire contemporaneamente in questa località occitana e nel fasto Sabaudo della Reggia di Venaria Reale (To), dove ritirerà il premio 'assegnato alla città di Torino in ricordo della splendida coreografia delle Olimpiadi”, sarei la prima ad urlare 'Mercedes! Santa subito” e così il simpatico 'Cannavaro” su cui alcuni muri recano la scritta di tifosi inneggianti a santificarlo subito perderebbe la sua santificazione a beneficio della Bresso.
Con molta fantasia il sindaco giustificherà l'assenza beatificando ancor più le miracolose gesta 'mercedesbressiane” annunciando che sino la sera prima la sua presenza era cosa certa, ma durante la notte la Presidente ha avuto un sogno simile ad un 'richiamo”, e preda di un'apparizione che le ripeteva: 'Alzati figliola e vai subito a Roma a farti dare i sesterzi per riparare i danni dell'alluvione” se n'è andata nella capitale! Ascolto sorridendo e anche senza la fantasia riconosco l'epilogo boccaccesco della mitica favola di Pinocchio, che ad ogni 'balla”, pardon, bugia, gli si allunga il naso... ma forse è per quel detto che 'Anche a raccontarle ci vuole classe”, cosa che indubbiamente non eccelle nell'illustre rappresentante del paesino montano.
Indubbiamente ci vuole coraggio a spararle così rumorose e per questo è ancora più offensivo nei riguardi della mia e altrui intelligenza: non pecco di eccessiva credulità. Da quelle parole in poi, sarà un susseguirsi di eventi pinocchieschi a dismisura o meglio ancora: a misura d'uomo... 'Convegno Internazionale”: boh! Comunque l'argomento è interessante e mi va bene ugualmente, ho visto tra i nomi degli oratori quello di Ines Cavalcanti, che mi interessava ascoltare e speravo prima o poi di incontrare. Giro tra le dita il comunicato stampa e tra le varie anticipazioni leggo un intervento 'Chambra d'Oc. Appello per la lingua d'Oc, Patrimonio dell'Umanità Unesco”, 'La lingua occitana nella scuola” e altre cose simili.
Ohibò! Ma è fantastico! Io ho scritto sulla 'Cucina italiana patrimonio dell'Unesco” e adesso sto scrivendo sulle nostre tradizioni culturali e i dialetti come patrimonio dell'Unesco, ascolterò con piacere la parlata occitana. Il pubblico ascolta la presentazione del sindaco, poi l'intervento di un ospite che annuncia che purtroppo non parla bene il dialetto e quindi si affiderà alla lingua italiana: pazienza, mi va bene ugualmente.
Ma tristi furono le mie speranze grazie alla performance di una signora in nero e mi sentii molto Nicolas Sarkozy mentre mi venne da dirle quanto lui disse alla giornalista che in occasione dell'intervista le domandò della ex moglie: 'imbéciles”, ma taccio guardando colei che meglio avrebbero fatto se entrando le avessero dato una museruola anziché le cuffie per la traduzione simultanea dalla lingua occitana... e che 'parlandosi addosso” ripeteva «parlate l'italiano che è la lingua che unisce l'Italia»: peccato che già sitcom, fiction, soap, spot e altre trasmissioni siano in un italiano 'patuato” che solo da metà Italia in poi riescono a decifrare e spesso sotto vedi scorrere la scritta con la... traduzione, proprio come quando si ha la sventura di telefonare alla società dei telefoni per segnalare un guasto.
Ma non era proprio la 'promozione del dialetto” e la sua 'introduzione nelle scuole” e il 'dialetto come patrimonio da salvaguardare” uno dei principali temi del congresso... internazionale che doveva essere tutto in lingua locale e con traduzione simultanea? Qualcuno dà segni di intolleranza verso l'anonima 'signora in nero” artefice della sciocca battuta, scrolla la testa, si china verso la persona accanto mormorando: comprendo la loro perplessità simile alla mia e in un attimo la mia reazione fa breccia alla voce che tiritela ripetutamente che l'italiano ci unisce ed è meglio che parlare in occitano! Ma da dove viene questa? Dal Borundolini? Non è occitana? Perché non se n'è rimasta a casa invece di venire ad esibire la sua stupidità ad un convegno dialettale?
Alle parole ripetute sino all'esasperazione, e al mormorio di quanti come me restano perplessi, divento intollerante e intervengo facendo presente che sono i dialetti ad unirci e che io ho fatto tutti questi chilometri per sentire parlare occitano perchè devo fare un articolo e non posso scrivere quello che vuole lei. Qualcuno mi sorride e annuisce con il capo, mentre la 'signora in nero” mi risponde: 'Scriva ciò che vuole”. E almeno in questa sua pubblica richiesta... sono pronta ad accontentarla: prendetevela con lei se ho scritto questo articolo!
Sono i dialetti ad unire un popolo perché sono la nostra cultura, la nostra storia, il nostro passato: senza il passato non abbiamo futuro, mia cara anonima esibizionista che parla a vanvera!
Mentre molte Regioni d'Italia si schierano compatte affinché non si perdano le radici storico-culturali dei dialetti e si sta presentando una richiesta affinché la cucina Regionale e i dialetti vengano considerati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco: considero la 'tizia” una probabile 'infiltrata” nativa di chissà dove, visto che si è munita di cuffie per la traduzione, mentre la sottoscritta non le ha ritenute necessarie poiché, Piemontese, era ben felice di sentire la parlata della sua Terra...
Ma per non essere da meno, quando respingo i successivi comunicati stampa con la spiegazione, ecco spuntare il sindaco, un'altro clone della signora, che non ha capito nulla e sproloquia da 'Bastian contrario” e invece di domandarmi ulteriori spiegazione inveisce stravolgendo sé stesso in una sorta di confusione tale da far sorridere chiunque leggesse, mentre lo esorto a rileggere attentamente prima di rispondere strafalcioni sconclusionati.
Vabbé! La sciocca sono stata io che di mattina presto sono partita, per farmi tre ore di viaggio per andare (e altrettante per tornare) per una località dove non è vietato l'accesso a persone che non conoscono il saggio detto 'Di un buon tacer non fu mai scritto”... Così decidiamo di non sprecare altro tempo e usciamo. Ma esco anche perché, detto tra noi, temo che la 'signora in nero” potrebbe mettersi a danzare la tarantella o la danza del ventre: io ero venuta per il dialetto e i balli occitani, non per... l'odalisca in nero o il pulcinella partenopeo!

