Anche al Ministro Brambilla l'Oscar della Cucina italiana
Il prestigioso premio Piazza de’ Chavoli per la prima volta è stato attribuito a un Ministro per la categoria Personaggio. Gli altri vincitori sono: Claudio Sadler (cat. Cuoco), Enrico Cerea (Ristoratore), Maurizio Zanella (Viticoltore), Guida Rossa Michelin (Storico) e Marcello Masi (Giornalista)
PISA - Per la prima volta il prestigioso premio enogastronomico 'Piazza de' Chavoli”, viene attribuito ad un ministro del Governo italiano. La decima edizione di quello che viene definito 'Oscar della cucina Italiana” vede infatti, tra i vari premiati delle diverse categorie, anche il ministro Michela Vittoria Brambilla «per aver istituito - si legge nella motivazione - il 'Comitato per il turismo enogastronomico” composto da personaggi di grande rilievo (molti dei quali presenti nell'Albo d'Oro del 'Piazza dei Chavoli”)». Oltre alla Brambilla sono stati premiati: Claudio Sadler (categoria Cuoco), chef conosciutissimo ed internazionalmente apprezzato, tra le molteplici sue attività, ricopre il ruolo di consulente per conto di numerose aziende alimentari non solo italiane; Enrico Cerea (categoria Ristoratore), del ristorante 'da Vittorio” (Bg), fondato nel 1966 da Bruna e Vittorio Cerea che dopo aver ottenuto e mantenuto le tre stelle Michelin, hanno lasciato il passo ai figli Enrico, Rossella, Roberto e Francesco; Maurizio Zanella (categoria Viticultore), presidente della celebre 'Ca' del Bosco”, perennemente alla ricerca della produzione d'eccellenza, è stato uno dei principali protagonisti del 'rinascimento enologico italiano”; Guida Rossa Michelin (categoria Storico) , indiscusso riferimento mondiale per la valutazione della qualità dei ristoranti ed alberghi a livello nazionale ed internazionale; Marcello Masi (categoria Giornalista), vicedirettore del Tg2 è l'ideatore della rubrica'Eat parade” dedicata al mondo dell'enogastronomia e della filiera corta
La cerimonia sarà ospitata nel 'Salone del Consiglio dei XII” del Palazzo dei Cavalieri di S. Stefano, martedi 6 luglio, alle 18.30.
In questo contesto storico monumentale, i vincitori delle sei diverse categorie, saranno insigniti del cosiddetto 'Oscar della cucina italiana”, ovvero la preziosa incisione, raffigurante la 'Piazza”, appositamente realizzata dal Maestro Enrico Fornaini. A seguire, alle ore 21, cena di gala in onore dei premiati in una location unica al mondo, lo splendido chiostro del Museo dell'Opera Primaziale (piazza del Duomo).
L'impegno profuso da Umberto Moschini e Pier Luigi Pampana, rispettivamente, coordinatore e presidente dell'Associazione cuochi pisani, la fattiva collaborazione con la Fic (Federazione italiana cuochi) sotto la cui egida si svolge l'evento e la partnership con ServairAirchef (leader italiano per la ristorazione aeroportuale) hanno condotto alla nomination di personaggi che operano, a vario titolo per la difesa e l'affermazione dell'enogastronomia italiana nel mondo e che andranno ad arricchire un Albo d'oro semplicemente prestigioso.
Categoria Cuoco
Claudio Sadler è certamente uno degli chef più conosciuti e stimati in Italia. Di grande competenza e professionalità. è legato alle regole della tradizione e nello stesso tempo possiede grande creatività. E' stato uno dei fondatori dell'associazione ''Jeunes Restaurateurs d' Europe” è consulente gastronomico per diverse aziende tra cui Autogrill, McDonald, Barilla, Nestlè Italia, Knorr Italia e per riviste del settore. E' stato presidente dei ristoratori milanesi e il suo attuale ristorante è collocatonella guida 'Le Soste”. Ha aperto il suo primo locale a Pavia nel 1982 e in contemporanea, durante il periodo estivo, gestisce il ristorante Vela Blu a Portisco in Costa Smeralda. Nel 1986 apre l'”Osteria di Porta Cicca” a Ripa di Porta Ticinese a Milano dove nel 1991 viene insignito della sua prima stella Michelin. Nel 1995 il locale si sposterà in via Trailo (sempre nella zona dei Navigli), dove rimane per 11 anni e lì riceve la seconda stella Michelin. Unitamente all'attività del ristorante si dedica all'insegnamento e nel 2002 crea 'Q.B. centro di cucina enogastronomia”. La cultura italiana è stata portata dallo chef in terra giapponese, a Tokio, dove ha aperto un ristorante che ha avuto grande successo. Nel 2007 apre due ristoranti all'interno del polo fieristico a Rho-Pero. 'Chic'n Quick” e 'Sadler in fiera”. Sadler ha scritto 4 volumi di ricette editi dalla Giunti che permettono ai suoi estimatori di riprodurre le preparazioni degustate presso il ristorante tra le mura di casa propria.Categoria Ristoratore
Enrico Cerea ristorante 'da Vittorio” (Bg) - Fondato nel 1966 da Bruna e Vittorio Cerea ha avuto un'ascesa inarrestabile verso una cucina di altissima qualità da aggiudicarsi tre stelle conferite dalla Guide Michelin. Uno stile culinario inconfondibile, vivo e vitale da oltre 40 anni, grazie all'idea del fondatore - papà Vittorio - e all'evoluzione compiuta dai figli che negli ultimi anni hanno integrato la tradizione con le tecniche più moderne. Un'armonia che si traduce in massima valorizzazione di materie prime di qualità dalle migliori aree di produzione. Un nome: Vittorio e una famiglia, marchio di eccellenza nel mondo della ristorazione e dell'accoglienza. Una dedizione premiata dalle guide e dalla fedeltà di una clientela in crescita costante grazie all'intuizione di papà Vittorio e all'evoluzione portata avanti dai figli Enrico, Rossella, Roberto e Francesco.Categoria Viticoltore
Maurizio Zanella presidente 'Ca' del Bosco” - Gli uomini come la terra hanno una vocazione. L'incontro fra il giovanissimo Maurizio Zanella e la dolcezza del Franciacorta, quando la madre si trasferì ad Erbusco e impianta il primo vigneto, è il primo contatto di quello che sarebbe stato l'amore di una vita. Ma è dopo un viaggio in Champagne, la cui meta sono le famose maisons dove nasce quel vino che da sempre affascina ed accende la fantasia, che Maurizio ritorna con l'idea irremovibile di realizzare qualcosa di simile. Quella che era una casa immersa in un bosco di castagni, si traforma in una delle più moderne e avanzate cantine dell'Italia. Da allora un unico principio definisce l'essenza di Ca' del Bosco: la ricerca dell‘eccellenza. Una posizione raggiunta grazie al suo entusiasmo e alla sua passione che all'inizio degli anni '70 lo hanno portato a seguire la sua vocazione ”artistica”, rendendolo protagonista del rinascimento enologico italiano e trasformando la sua azienda in una delle più moderne ed avanzate cantine.Categoria Storico enogastronomico
Guida Rossa Michelin - Attualmente rappresenta il maggiore riferimento mondiale per la valutazione della qualità dei ristoranti ed alberghi a livello nazionale ed internazionale. L'idea originale di una guida utilizzabile dal turista venne ad Andrè Michelin col fratello Edouard dell'omonima azienda francese nel 1896. La prima pubblicazione fu nel 1900 limitata al territorio transalpino. Nel corso degli anni la diffusione della guida si è estesa in dodici paesi europei tra cui l'Italia. Dal 2005 vengono pubblicate inoltre guide relative alle città statunitensi di New York City e San Francisco e dal 2008 anche quella relativa alla città di Tokyo. La Guida rossa raccoglie le valutazioni dei ristoranti e degli alberghi delle singole nazioni ed il principale giudizio di valutazione presente nella Guida è conferito attraverso l'assegnazione di stelle, da una fino al massimo di tre. Per ogni ristorante o albergo è presente una scheda esaustiva, con recensione degli esperti, opinioni degli utenti, servizi offerti e tutte le indicazioni per prenotare e raggiungere il locale prescelto. Nel bene e nel male la Guida Michelin è un patrimonio importante per tutti i ristoratoti e i clienti, per cui averla sempre a portata di mano è sicuramente utile e funzionale.Categoria Giornalista
Marcello Masi - Persona preparata, intuitiva e precursore delle richieste del pubblico, nel suo ruolo di vicedirettore Tg2 e di ideatore della rubrica (una delle tante da lui realizzate e condotte) 'Eat parade”, che riguarda il mondo dell'enogastronomia, creando uno spazio interessante e molto seguito. Questo appuntamento televisivo è riuscito a far conoscere i nostri 'tesori” e nello stesso tempo valorizzarli e dare giusti consigli per degustare il meglio della nostra terra abbinandolo agli altrettanto ottimi vini del territorio. Impegno anche didattico molto interessante poiché oltre ad evidenziare le nostre peculiarità enogastronomiche, riesce a diffonderle a largo raggio. E' stato insignito quest'anno dell'Oscar del vino come miglior giornalista e scrittore a parte dell'Ais. Miglior sommelier comunicatore del mondo per il cibo e del vino da parte della Wsa. Ed infine è sommelier master dell'Ais e sommelier onorario della Fisar.Categoria Personaggio
Michela Vittoria Brambilla, laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, giornalista professionista, per 5 anni, dal al 2003 al 2008 è stata presidente degli imprenditori under-40 della Confcommercio. All'indomani della sua nomina a Ministro del Turismo (8 Maggio 2009) Michela Brambilla si mette celermente al lavoro istituendo il Comitato per il Turismo Enogastronomico composto da personaggi di grande rilievo (molti dei quali presenti nell'Albo d'Oro del Premio 'Piazza dei chavoli”) che hanno entusiasticamente risposto alla chiamata, mettendo a disposizione le loro professionalità senza ricevere alcun compenso. L'iniziativa, più che lodevole, prende avvio dalla visione di un turismo legato all'enogastronomia, divenuta ormai una specifica componente dell'offerta turistica italiana. I giacimenti legati alla cultura della buona tavola di cui il nostro Paese è ricco, hanno infatti tutte le potenzialità per attirare annualmente milioni di turisti anche nei periodi della cosiddetta 'bassa stagione”. Tra le diverse iniziative del Ministro Brambilla, da sottolineare il progetto "Turisti a 4 zampe" (luglio 2009) teso a valorizzare le imprese turistiche che accolgono gli animali e limitare il fenomeno dell'abbandono estivo.

