Dietro la porta del frigorifero Le regole d'oro per conservare
Dopo la mozzarella blu, i consigli per conservare gli alimenti freschi, stressati dal caldo estivo, dai trasporti e da frigoriferi strapieni. Tra le regole non interrompere la catena del freddo; gettare i prodotti scaduti; compare solo il necessario e non aprire troppo spesso la porta del frigo
Se il bambino di fronte al frigo esclamasse divertito «guarda, le mozzarelle dei puffi!», la mamma potrebbe avere poco di che ridere divertirsi. «Latticini "color cielo", un caso isolato, non pericoloso per la salute, dovuto a qualcosa che è andato storto nella fase di controllo aziendale», spiega Renzo Mioni, responsabile del dipartimento di Microbiologia alimentare dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie, lo stesso che ha condotto i primi esami per conto dei Nas sui prodotti dell'azienda casearia tedesca, poi ritirati dal mercato. In casi come questi il consumatore è impotente, ma quali consigli per conservare gli alimenti freschi, stressati dal caldo estivo, dai trasporti e da frigoriferi strapieni? «La prima regola - ricorda Mioni - è non interrompere la catena del freddo, dal banco del supermercato al frigo di casa non deve passare troppo tempo». Spazio quindi ai sacchetti isolanti, tipo frigo-gelo, e attenzione al termometro, «sull'etichetta sono indicate le temperature ottimali di conservazione - dice ancora il microbiologo - che nel caso dei latticini sono tra 0 e 4 gradi».
Basta mezz'ora di giri a vuoto e tempi morti, con 30-35 gradi, caldo non insolito d'estate, per dare ai germi la possibilità di moltiplicarsi.
Seconda regola. Un prodotto scaduto è un prodotto scaduto. «Meglio non rischiare - ricorda lo specialista -, anche se in tempi di crisi economica la tentazione di non sprecare è forte, il problema non è solo la salute, spesso anche minimo, basta considerare che un formaggio scaduto ha perso la maggior parte delle caratteristiche nutrizionali».
Comprare il necessario. «Il boom dei prodotti ready to eat, quelli che si consumano senza cottura, come insalate o salumi, - continua Mioni - deve consigliare al consumatore una maggiore prudenza negli acquisti, soprattutto nei volumi». Non riempire, quindi, il frigo di alimenti che non si sa se potranno essere consumati e di prodotti in scadenza.Non aprire quella porta, o almeno non troppo spesso se si tratta della porta del frigorifero. «Ogni apertura comporta un aumento minimo della temperatura - ricorda Mioni - e anche la sistemazione dei prodotti deve essere fatta con giudizio, perché spesso gli alimenti in alto possono contaminare quelli in basso». Infine, un consiglio per i latticini. «Se non si decide di mangiarli tutti subito - conclude - non buttiamo il loro 'liquido di governo” e conserviamoli in un contenitore protetto».
Fonte: Asca
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