MILANO - 'Tevere, un fiume di storia” è un progetto interregionale che coinvolge la Regione Umbria e la Regione Toscana, illustrato da Stefano Fodra responsabile dell'Apt dell'Umbria; gli 'Itinerari della dorsale appenninica” è un progetto interregionale che coinvolge la Regione Umbria e la Regione Marche, illustrato da Marco Tesorini, coordinatore del Stl Valli e Monti dell'Umbria Antica. Ed è nella prospettiva di promozione e valorizzazione, anche ai fini turistici, che entrambe i progetti mettono in luce le caratteristiche e le offerte di questo splendido territorio, e si propongono quindi come strumento di scoperta di un vasto e ricco patrimonio naturale e paesaggistico nel vero e proprio 'cuore verde” d'Italia.



Successo a Milano per l'iniziativa promossa e organizzata dall'Agenzia di promozione turistica (Apt) dell'Umbria in collaborazione con la Regione Umbria, la Regione Toscana e la Regione Marche e i cinque sistemi turistici locali della Dorsale Appenninica.

Il grand Hotel dello Sport sito sul Naviglio Grande, un accogliente club house con un raffinato ristorante e un curatissimo giardino alberato, sede storica della società Canottieri Olona, ha fatto da cornice ideale all'incontro durante il quale sono stati presentati alla stampa e agli operatori di settore due itinerari turistici alla scoperta di alcune delle più importanti risorse naturalistiche: il Tevere, uno dei più grandi fiumi europei più ricchi di storia che dall'Emilia Romagna, toccando la Toscana, percorre tutta l'Umbria per giungere fino al Lazio, e la Dorsale Appenninica, il sistema montuoso che attraversa tutta la fascia nord-orientale dell'Umbria che, al confine con le Marche, parte da Città di Castello, tocca i territori di Gubbio, Assisi, Foligno, Spoleto e della Valnerina, terminando nella zona ternana.

L'obiettivo dell'iniziativa è creare un'occasione di incontro e di scambio con la stampa e gli operatori del settore, centrando l'attenzione sull'enorme patrimonio di ricchezze ambientali, enogastronomiche e storico-artistiche che caratterizza l'Umbria e le regioni limitrofe, e proponendo un turismo intelligente ed ecosostenibile misurato sulle esigenze dell'uomo moderno, che apprezza il piacere della scoperta e che vuole coniugare il benessere interiore con quello fisico attraverso le bellezze artistiche e paesaggistiche, le attività sportive e la buona tavola.

Nelle società moderne, il miraggio del tempo libero diventa la vera ricchezza solo se coniuga benessere e qualità. Un ambiente naturale altamente godibile e rasserenante che favorisce la pratica di sport e attività all'aria aperta, una cultura alimentare di qualità e una rete di servizi dedicati al relax, al recupero psico-fisico e alla cura di corpo e mente, uniti alla ricchezza del patrimonio artistico capace di soddisfare interessi culturali eterogenei, sono gli ingredienti principali dei pacchetti umbri proposti alla nuova generazione di turisti che chiedono alla vacanza una condizione di benessere a 360°.

In questo senso, l'Umbria vuole vincere la scommessa del futuro: il passaggio culturale dal turismo delle 'destinazioni” e dei prodotti” a quello delle 'motivazioni” e delle 'attività”. Un passaggio naturale di un turismo sempre più maturo che esprime la volontà di impiegare il tempo libero in modo positivo e consapevole, e cerca, dunque, un'offerta diversificata e integrata, attenta alle esigenze dell'uomo moderno.

Via libera dunque agli itinerari a piedi o in bicicletta dal Monte Fumaiolo ad Alviano (Tr): otto tappe lungo il fiume Tevere, tra oasi e aree protette, alla scoperta di acque ricche di storia e di suggestioni, di ambienti naturali incontaminati e delle città d'arte. Altrettanto ricco di attrattive è il vasto e affascinante territorio della Dorsale Appenninica che si caratterizza per la predominanza del paesaggio rurale e del patrimonio naturalistico e che si presta ad associare all'approfondimento culturale, la cura del benessere interiore, la degustazione di prodotti enogastronomici di alta qualità e la pratica di vari sport ambientali in una palestra naturale a cielo aperto e in uno scenario suggestivo offerto dai paesaggi e dai borghi che costellano tutto il sistema montuoso. In Umbria poi - oasi naturale dove le ricchezze paesaggistiche, produttive e artistiche si uniscono ispirando nel visitatore un profondo senso di equilibrio e di serenità all'insegna della qualità, della completezza e della convenienza.

L'Umbria è ricca di corsi d'acqua; tuttavia non esiste una vera relazione tra la rete idrografica e l'andamento del rilievo. Il paesaggio dominante dell'Umbria è quello racchiuso in una parentesi di montagne, distese di verdi ondulazioni tra le quali si aprono larghe valli o si susseguono a orlare vaste conche dal fondo piatto che si aprono come una serie di enormi catini disposti qua e là senza ordine.

Attraverso tutto il territorio, scorre il Tevere che riceve affluenti da destra e da sinistra, alimentati a loro volta da copiose sorgenti che scaturiscono ai piedi dei monti. Infatti, la natura calcarea delle montagne lascia filtrare l'acqua, che scende dal sottosuolo prima di ritornare alla luce. Dall'abbondanza delle acque deriva la straordinaria ricchezza della vegetazione: conche e colline appaiono pennellate da infinite sfumature di verde. Proprio per questo motivo, la Regione viene chiamata 'Umbria verde”.

Il contatto con la natura è possibile anche percorrendo questi luoghi attrezzati per l'escursionismo, sia a piedi in modo più o meno impegnativo, sia in bicicletta, con la mountain-bike oltre che a cavallo, come hanno già fatto molti appassionati che conoscono le emozioni di una cavalcata per i boschi e vallate nonché il fascino di scoprire spazi incontaminati. Da 'dentro il fiume” si può ammirare la bellezza del paesaggio naturale e vivere una emozionante e appassionante avventura anche con la discesa in canoa, il kayak lungo il Nera e il lago di Piediluco.

L'Umbria è una terra ricca di abbazie, monasteri e borghi medievali, con le sue stradine caratteristiche che riportano indietro nel tempo tutti i visitatori che decidono di trascorrere qualche giorno in queste zone. L'autenticità di questa regione si riscontra nell'attività degli artigiani di tramandare un sapere prezioso nel passare del tempo, dagli alberghi ricavati dalle strutture medievali e dalle abbazie, luoghi di fede pura e sincera. Inoltre, la natura offre uno spettacolo di rigogliosità, colori, suoni, profumi. I paesaggi non si ripetono mai e trasmettono al viaggiatore energia, gioia e soprattutto serenità.

Oltre al patrimonio naturalistico eccellente, un'enogastronomia d'assoluta rilevanza. L'arte del 'mangiare bene” è propria dell'Umbria, presente sia nei grandi centri che nei paesi più piccoli dove l'internazionalismo culinario non ha trovato seguaci e le particolarità della cucina umbra si possono degustare sia nelle isolate trattorie che nei ristoranti raffinati. Naturalmente a cominciare dagli insaccati, tipici dell'Umbria, alle paste che vanno sposate a sughi forti e saporiti, e le minestre fatte con le rinomate lenticchie di Castelluccio di Norcia. è questa l'area del prelibato tartufo nero di Norcia e di Spoleto, del tartufo bianco e nero di Città di Castello e di Gubbio, ma anche del tartufo di Valtopina, che vengono valorizzati con apposite Mostre mercato in programma nei periodi di maggior presenza del prodotto fresco.

A Città di Castello, poi, attraverso l'archeologia arborea, è possibile degustare i prodotti di varietà locali di piante da frutto, coltivate con sistemi tradizionali locali. Ma per ottenere piatti di classe occorrono anche i buoni ingredienti, a cominciare dall'olio. L'olio extra vergine di oliva umbro (Dop) , con la sua alta qualità ha oltrepassato l'orizzonte locale per affermarsi a livello internazionale. Il suo sapore misurato esalta la cucina tradizionale e continua a caratterizzare il paesaggio rurale della valle umbra con la nobile e argentata bellezza delle piante di olivo che hanno ispirato poeti e artisti di ogni secolo.

L'Umbria dispone anche di acque pescose sia di lago che di fiume: ed ecco allora che saltano a tavola la regina dello spiedo, il tegamaccio di anguille e persici, i lattarini e i lucci, la carpa in porchetta. Imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda i dolci: tra il torciglione di mandorle macinate, il brustengolo, la cicerchiata, le castagnole, la pinoccata, il serpentone delle monache cappuccine, il panpepato, il torcolo.

Lo stare a tavola è anche gusto del buon bere e l'Umbria è sicuramente la patria di ottimi vini. La rassegna dei vini tutelati dalle Docg, doc e Igt è interessante. Spicca il Sagrantino di Montefalco (Docg) che, attraverso l'omonima strada del vino, con un percorso culturale e gastronomico, abbraccia i comuni di Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo e ovviamente Montefalco, i luoghi in cui Federico II di Svevia esercitava la falconeria.

Tuttavia, l'orgoglio di questa terra sono anche le numerose sorgenti di acque minerali già conosciute fin dall'epoca romana per le loro proprietà terapeutiche.