ROMA - «La qualità della produzione agroalimentare è la ricchezza dell'Italia. Eppure non riusciamo a consolidare e rinnovare la nostra potenzialità produttiva. Altri paesi valorizzano e diffondono ben più modesti prodotti. è un problema di fiducia, di consapevolezza ma anche di sistemi organizzativi e di scelte strategiche».



Lo ha detto Franco Verrascina (nella foto a destra), presidente della Copagri, aprendo a Roma il convegno della Confederazione degli agricoltori sui temi della qualità e della sicurezza degli alimenti. L'evento ha concluso il programma di sensibilizzazione sulle politiche dedicate all'agroalimentare ed alla valorizzazione della sua qualità, realizzato col contributo del ministero delle Politiche agricole, sviluppato in tutto il territorio nazionale e che ha coinvolto la base associativa degli agricoltori. Il convegno ha avuto anche il patrocinio della Società italiana di Scienza dell'alimentazione.

Franco VerrascinaDi grande attualità il tema: 'C'è sempre un prodotto che garantisce qualità e un produttore che garantisce sicurezza” proprio mentre colpisce e indigna il blu di una mozzarella che dovrebbe essere bianchissima fatta da chi non è né attrezzato né autorizzato per una produzione che ci appartiene. Ma è ancora più grave - è stato sottolineato - come questa vera e propria truffa ci venga non da un paese terzo, ma da un membro della Comunità europea, la Germania, che dovrebbe agire secondo le disposizioni comunitarie che sono anche le nostre.

Il tema delle mozzarelle blu è stato simbolicamente al centro di tutti gli interventi, da quello di Verrascina a quello di Paolo De Castro (nella foto a sinistra), presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, che ha auspicato che le nuove strategie aperte dalla prossima riforma della Pac, la politica agricola comunitaria, possano portare a cambiamenti rilevanti anche in questo settore e a nuove regole per informare correttamente il consumatore. Fondamentale in questo senso, il principio di etichettatura, già passato in prima lettura a Bruxelles.

Paolo De CastroSul tema Nutella (dannosa come le sigarette) De Castro ha voluto precisare che tutto il polverone suscitato in realtà «ha nascosto le cose serie, oggetto di battaglie parlamentari, non di schieramento politico ma di area geografica, come i semafori nutrizionali voluti dalle delegazioni del nord Europa. Se fosse passata la norma avremmo dovuto mettere un bollino rosso, giallo o verde su tutti prodotti alimentari al consumo, con i contenuti di zuccheri, grassi ecc. eccedenti una determinata quantità, quindi anche sul Parmigiano Reggiano, sul prosciutto e sugli altri prodotti che caratterizzano la nostra dieta mediterranea. Questo non è passato: perché la norma sui semafori nutrizionali non avrebbe dato più informazioni al consumatore ma lo avrebbe indotto a scegliere».

Sarebbero le assenze di prospettive a mettere a rischio la grande realtà del nostro Paese che è la qualità dell'agroalimentare, secondo Verrascina. «Sì allora al contenimento della spesa pubblica - ha detto - ma deve essere accompagnato da equità e sufficienti margini di orientamento allo sviluppo senza i quali il risanamento è condizione necessaria ma non sufficiente per la ripresa. Siamo d'accordo sulla chiusura di enti pubblici ritenuti inutili e auspichiamo iniziative coerenti da regioni, province e comuni, senza quindi tagli su servizi essenziali. Le risorse devono essere indirizzate a politiche di sviluppo, in particolare pensando ai giovani, per la necessità di un ricambio generazionale».

Sul problema della senilizzazione dell'agricoltura è intervenuto anche l'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Dario Stefano: «Soltanto il 10% degli agricoltori è under 35 -ha detto - mentre il 90 per cento è over 65». Degli aspetti scientifici della giusta alimentazione con prodotti di qualità si è soffermato il gastroenterologo nutrizionista Luca Piretta. L'eccesso ponderale e l'obesità non sono solo un problema estetico -ha detto- ma una vera patologia aumentata in Italia dal 2000 al 2008 dal 24 al 36%.


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