Aumentano le esportazioni dei prodotti della dieta mediterranea Made in Italy che fanno segnare in valore un aumento del 10,3% per l'ortofrutta, dell'8,4% per il vino e del 7,9% per l'olio nel primo trimestre del 2010. è quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al commercio estero dell'Italia ad aprile che evidenziano un aumento delle esportazioni del 16,4% dei prodotti agricoli e del 7,6% degli alimentari.

L'apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro ha spinto le esportazioni del Made in Italy negli Stati Uniti che rappresentano un importante mercato di sbocco per l'agroalimentare nazionale. Nonostante la sostanziale tenuta delle esportazioni alimentari e dei consumi interni si è verificato un crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che a marzo sono crollati del 10% su base annuale.

I prezzi dei prodotti agricoli in campagna si sono ridotti drasticamente per gli ortaggi e legumi (-38%), per la frutta fresca e secca (-21%), per cereali (-8%) e i vini (-6%) mentre tra i prodotti di allevamento si registrano ribassi del 10% per i volatili domestici e del 4% per i bovini. Un calo che non ha determinato alcun beneficio per i consumatori con il prezzo medio al consumo degli alimentari e bevande è leggermente aumentato nello stesso mese (+0,1%) a conferma delle pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola e che danneggiano agricoltori e consumatori.

La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al 100% italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.