Agricoltura, vertice in Lombardia per un piano a favore del settore
De Capitani ha incontrato gli assessori provinciali all'Agricoltura e quelli con delega alla Caccia e Pesca per redigere interventi ad hoc. Tra i temi: difesa del suolo agricolo, riparto dei fondi regionali per interventi di prevenzione legati al maltempo, direttiva nitrati, prezzo del latte
MILANO - L'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani (nella foto), ha incontrato ieri 9 giugno, in due distinti tavoli istituzionali, gli assessori provinciali all'Agricoltura e quelli con delega alla Caccia e Pesca.«Al primo appuntamento - ha detto l'assessore De Capitani - ho voluto fosse presente il collega assessore ai Sistemi verdi e al Paesaggio, Alessandro Colucci, per spiegare la sinergia di azione tra il mio e il suo assessorato secondo lo stile annunciato dal presidente Formigoni durante la presentazione della Giunta».
«I sistemi verdi e le aree protette - ha detto Colucci - rappresentano il 30% del territorio lombardo. In futuro vogliamo che le aree verde non siano viste come luoghi del divieto, ma come spazi fruibili in grado di dare sostenibilità all'intesa che mira a far sviluppare una nuova economia del territorio. I parchi devono essere luoghi che aiutino a far crescere l'identità del territorio lombardo. Come assessorato metteremo in rete le aree protette con piste ciclabili e rafforzamento del sistema agrituristico attraverso un lavoro di governance che inserisca i parchi in un virtuoso processo di valorizzazione del territorio che è una delle priorità di Regione Lombardia».
«Alle fine dei due tavoli con i colleghi che nelle province si occupano di Agricoltura e di Caccia - ha aggiunto De Capitani - ho potuto constatare come il tema della difesa ambientale sia caro a tutti e ne sono felice».
«Sul fronte dell'agricoltura - spiega l'assessore De Capitani - abbiamo approfondito temi importanti come la difesa del suolo agricolo, il riparto di fondi regionali alle Province per interventi anche di prevenzione di disagi legati al maltempo e della direttiva nitrati con un'ipotesi di revisione delle norme europee.»
«Abbiamo anche affrontato - prosegue De Capitani - il capitolo del Psr (Programma di sviluppo rurale) che, giunto a metà della sua vita e al 50% dell'uso dei fondi, necessita di una revisione implementando le misure degli Assi 1 e 3 più oggetto di domande magari, reperendo i soldi necessari diminuendo la disponibilità per l'Asse 2 le cui misure non hanno avuto la risposta attesa».
Gli assessori provinciali all'Agricoltura hanno invitato De Capitani a farsi carico anche della problematica del prezzo del latte il cui accordo scadrà il 30 giugno. «Ho già assicurato - ha detto De Capitani - che mi farò carico di questa problematica come delle problematiche della suinicoltura per cui, proprio sabato 5, a Mantova abbiamo presentato il Crefis, un centro di ricerca dedicato a questo settore». «Anche gli assessori alla Caccia - ha continuato l'assessore De Capitani - hanno affrontato le problematiche del mondo venatorio con spirito collaborativo e iniziato a lavorare anche sul tema della caccia in deroga pronti a sottoporre le loro richieste alla neonata Commissione Agricoltura della Regione».
«Ho molto apprezzato - ha concluso De Capitani - il clima del confronto e l'attenzione degli assessori alla Caccia, come di quelli all'Agricoltura, a tutelare il territorio e l'ambiente preoccupandosi anche dei sistemi per controllare la presenza di specie nocive come cinghiali e nutrie».
I prossimi tavoli istituzionali per gli assessori provinciali all'Agricoltura e alla Caccia sono già fissati per il 21 luglio.

