Carabinieri in azione in tutta Italia. Nel mirino le frodi alimentari
A Parma sequestrati 6.900 confezioni di "tomato pasta-doppio concentrato" e 25 forme di Grana Padano prive dei contrassegni ufficiali e non autorizzate all'uso della denominazione "Dop Grana Padano". A Chioggia (Ve) sequestrate false carote bio e a Vitulazio (Ce) 461 tonnellate di latte bufalino
Cinque importanti operazioni in tutta Italia da parte del Nac (Nucleo antifrodi carabinieri) a tutela dei consumatori. Dal 21 aprile al 5 maggio 2010, Militari del Nac di Salerno, a seguito di alcune ispezioni effettuate presso alcuni magazzini alimentari nelle province di Caserta e Napoli, hanno proceduto al sequestro di chilogrammi 18.612 di elaborato di pollo confezionato con marchio "Friki - Speedy Pollo", stoccato per conto della società "Nice Food srl" corrente in Napoli, poiché veniva riscontrata la contraffazione del marchio registrato dalla società Plusfood Italia di Verona.Il titolare della ditta Nice Food srl è stato deferito all'autorità giudiziara poiché ritenuto responsabile, in concorso con altri soggetti da identificare, di contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci. La merce sottoposta a sequestro, del valore di circa 109.900 euro.
Il 29 aprile 2010, in Ripalta Guerina (Cr), Militari del Nac di Parma, in collaborazione con i Militari dell'Arma territoriale, nel prosieguo dei controlli finalizzati alla tutela dei marchi di qualità e made in italy nel settore ortofrutticolo e conserviero, presso un ditta di confezionamento ed imballaggio hanno sottoposto a sequestro penale preventivo 6.900 confezioni di "tomato pasta-doppio concentrato" per un peso complessivo di 495 chilogrammi provenienti da una ditta operante nel settore della trasformazione dei derivati del pomodoro, già sottoposta ad accertamenti, per non aver garantito la tracciabilità del prodotto. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa 5mila euro.
Il 6 maggio 2010, in Parma, il Nucleo antifrodi carabinieri di Parma, unitamente agli agenti vigilatori del consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano Dop, nell'ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei marchi di qualità, presso un esercizio commerciale all'ingrosso, hanno proceduto, nei confronti del legale rappresentante, al sequestro amministrativo, ai sensi dall'art. 13 della legge 689/81 per la violazione dell'art. 1, comma 1, lett "a" punto 2) del d.l.vo 297/2004, di 25 forme di formaggio a pasta dura per un peso complessivo di chilogrammi 816, prive dei contrassegni ufficiali impressi a fuoco e, pertanto, non autorizzate all'uso della denominazione "Dop Grana Padano". Valore commerciale prodotti sequestrati circa 5mila euro.
Il 12 maggio 2010, in Chioggia (Ve), Nac di Parma, a conclusione delle indagini finalizzate alla tutela dei prodotti a marchi di qualità ed al rispetto delle normative relative le produzioni agricole con metodo biologico hanno deferito, all'autorità giudiziaria, un agronomo ritenuto responsabile, in concorso, di frode nell'esercizio del commercio aggravata e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici per aver omesso di segnalare, nel corso delle ispezioni volte ad accertare il mantenimento dei requisiti necessari per la produzione dei prodotti biologici all'organismo di certificazione e controllo per il quale lavorava, che il verificarsi di un evento calamitoso aveva compromesso il raccolto biologico dell'azienda agricola sottoposta al controllo. Tale condotta favoriva l'illecita commercializzazione, da parte della citata azienda, di 4.833,50 quintali di carote, coltivate con metodo convenzionale, come biologiche.Il 19 maggio 2010, in Vitulazio (Ce), nel quadro dei controlli straordinari finalizzati alla tutela dei "marchi di qualità", il Nucleo antifrodi carabinieri di Salerno, coadiuvati dal personale del servizio veterinario di Capua dell'Asl di Caserta, a seguito di ispezione effettuata presso il deposito di una ditta stoccaggio e nella movimentazione di prodotti congelato hanno proceduto al sequestro di circa 461 tonnellate di latte bufalino congelato, stoccato per conto di un caseificio di Teverola (Ce) poiché veniva riscontrata una discordanza tra la quantità presente e quella indicata nei documenti di trasporto. Per la quantità in eccedenza è stata accertata la violazione inerente le norme sulla rintracciabilità (art.18 del Reg. Ce 178/2002). La merce è stata sottoposta a sequestro ed il valore ammonta a 690mila euro.

