Agriturismi altoatesini, stagione positiva. Piace la vacanza in montagna
In 10 anni la percentuale dei pernottamenti nei masi è stata del 132%. La durata media della vacanza in fattoria si è allungata a 7 giorni, permanenza record rispetto agli anni passati: un segnale di apprezzamento di una vacanza dove si ha l’occasione di osservare da vicino la vita dei contadini
Non si respira aria di crisi, ma solo aria buona, nei circa 1400 masi altoatesini del consorzio Gallo Rosso che chiudono l'anno in positivo, registrando una crescita dei pernottamenti del 6,2% rispetto all'anno precedente. Trend positivo anche in tutta la regione Alto Adige con un incremento medio pari al 1,3%, confermando la tendenza favorevole delle vacanza in montagna, a contatto con la natura. La vacanza in fattoria raccoglie ogni anno consensi che rivelano il successo di questa tipologia di vacanza: in dieci anni, dal 1999 al 2009, la percentuale dei pernottamenti dei masi Gallo Rosso è stata del 132%. I numeri comparativi offrono interessanti valutazioni: nel 2009 ci sono stati 268mila arrivi per un totale di 1.850.000 pernottamenti. I mesi privilegiati sono gennaio, con un aumento dell'8,3 %, agosto, con l'aumento significativo di quasi il 9%, mentre settembre e ottobre hanno registrato un incremento rispettivamente del 7,9 % e 10,3 %.
La durata media della vacanza in fattoria si è allungata fino 7 giorni, (un dato ancora più significativo se lo si confronta con la permanenza media in altri settori turistici, che si attesta intorno ai 5 giorni) - permanenza record rispetto agli anni passati: un segnale di apprezzamento di una vacanza in agriturismo, dove si ha l'occasione di osservare da vicino la vita dei contadini altoatesini.
I masi Gallo Rosso svolgono infatti come attività primaria l'agricoltura o l'allevamento, l'ospitalità è un'attività secondaria: questo garantisce l'autenticità della 'fattoria”, che non si limita ad un agriturismo dedito solo all'ospitalità ma ad un vero e proprio maso in cui si lavorano i campi e si alleva bestiame.
«Siamo estremamente soddisfatti di questi risultati perché la crescita non è da ricondurre all'aumento del numero dei letti, che non arriva all'1% se si considerano i 21.200 posti letto che i masi Gallo Rosso offrono. Il nostro impegno è quello di perseguire l'obiettivo che ci siamo posti da anni: sostenere il marchio con una forte immagine, frutto di offerte qualitativamente sempre migliori, prodotti genuini propri del maso e ospitalità autentica». è stato questo il commento di Hans J. Kienzl, direttore marketing dell'Unione agricoltori dell'Alto Adige, di cui fa parte Gallo Rosso. Significativo ed eloquente anche il parere del residente dell'Unione agricoltori dell'Alto Adige Leo Tiefenthaler che ha sottolineato come «Stiamo assistendo gradualmente alla destagionalizzazione della vacanze al maso e questo è molto positivo in quanto i masi possono contare su un'entrata economica aggiuntiva per un periodo sempre più lungo, sostenendo in questo modo anche l'economia agricola».
Un successo che premia impegno, dedizione, accoglienza unica e l'autenticità di una vacanza tra la natura vera e le tradizioni dell'Alto Adige.

