Siglato l'accordo per i panificatori Aumento mensile di 95 euro
Da un punto di vista economico l'accordo, che ha durata triennale, prevede un incremento retributivo mensile medio pari al 6,8%, l'istituzione a partire dal 1° gennaio 2011 di un fondo sanitario integrativo, totalmente a carico delle imprese, per i lavoratori a tempo indeterminato
è stato sottoscritto nella tarda serata di ieri, 27 aprile 2010, l'accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area alimentazione e panificazione del comparto artigiani, che interessa circa 100mila addetti e 30mila imprese. Ne dà notizia Guido Majrone, responsabile Uila del settore che descrive i principali contenuti dell'accordo raggiunto, sottolineando come tale intesa sia «la prima sottoscritta unitariamente dopo la firma dell'accordo interconfederale di rinnovo del modello contrattuale e sulla bilateralità nel settore dell'artigianato, non siglato dalla Cgil nel 2009».Da un punto di vista economico l'accordo, che ha durata triennale, prevede un incremento retributivo mensile medio pari al 6,8% (95 euro al parametro medio), l'istituzione a partire dall'1 gennaio 2011 di un fondo sanitario integrativo, totalmente a carico delle imprese, per i lavoratori a tempo indeterminato. Tra le altre norme previste: il rafforzamento dell'osservatorio nazionale, che opererà all'interno dell'ente nazionale bilaterale dell'artigianato (Ebna); la significativa riduzione (70%) del periodo di prova per i lavoratori stagionali; la contrattualizzazione del diritto alle prestazioni bilaterali (quali il sostegno al reddito e la rappresentanza territoriale delle organizzazioni sindacali in tema di sicurezza sul lavoro); l'incremento di quasi il 50% delle ore di formazione retribuita per i lavoratori.
«Anche questa volta Fai-Flai-Uila concludono positivamente un percorso unitario iniziato nel novembre 2009 con la consultazione di migliaia di lavoratori per l'approvazione della piattaforma. - ha dichiarato Majrone a conclusione della lunga maratona negoziale - La firma di questa ipotesi di rinnovo, al di là degli ottimi risultati ottenuti, assume un importante significato in quanto è il primo contratto nazionale del comparto artigianato a essere rinnovato. I lavoratori, i delegati di bacino, i quadri territoriali e le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila hanno dimostrato che con l'impegno di tutti è possibile superare le divergenze e raggiungere importanti obiettivi a vantaggio di tutti i lavoratori».

