Saranno alcune migliaia gli agriturismi che effettueranno nel prossimo week-end "aperture" speciali, organizzeranno particolari vendite dirette, colazioni e pranzi a base di prodotti tipici, legati al territorio e alle tradizioni delle nostre terre e promuoveranno visite guidate all'interno delle aziende. Il tutto per far conoscere agli ospiti (che si preannunciano in molti, visto il vero e proprio "boom" di prenotazioni registrato un pò in tutte le Regioni) la storia e le attività di queste imprese agricole multifunzionali, produttrici non più soltanto di beni materiali.



E così la quinta giornata nazionale dell'agriturismo, promossa per domenica prossima 25 aprile dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e dalla sua associazione agrituristica Turismo Verde sotto lo slogan "Agriturismo è'?il luogo dei sapori", si avvia a svolgersi sotto i migliori auspici, rinnovando i successi registrati negli anni precedenti.

Una giornata che, dunque, dovrebbe segnare un punto importante di svolta per l'agriturismo del nostro Paese, dopo un anno difficile come il 2009 che ha visto un calo di oltre il 6% sia delle presenze che del fatturato complessivo delle aziende (che supera il miliardo di euro). I presupposti ci sono tutti. Si annuncia, infatti, un ritorno massiccio degli stranieri, mentre i nostri connazionali, nonostante le difficoltà economiche imposte dalla crisi, sono sempre attratti dalla vacanza, anche breve, in campagna. I dati della recente Pasqua lo dimostrano chiaramente (gli agrituristi sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell'anno passato del 10%). E l'iniziativa promossa da Cia e Turismo Verde non può che favorire questa ripresa che oggi si manifesta sempre più evidente, anche se le previsioni, pur buone, non parlano degli straordinari livelli raggiunti nei primi anni Duemila.

Tuttavia, il "leit motive" della giornata, quello di far meglio conoscere ed apprezzare la realtà agrituristica, la sua inimitabile ospitalità, le produzioni e le trasformazioni dei prodotti aziendali, tutti tipici e di qualità, non può che favorire il riscatto dopo un anno decisamente deludente. Le molte aziende che, su tutto il territorio nazionale, partecipano all'iniziativa hanno organizzato quel "qualcosa" in più, rispetto alla "semplice" ospitalità e ristorazione, che permette una fruizione dei diversi territori regionali non più "omologata" e distratta. Tante di queste aziende fanno parte della "Spesa in campagna", la rete delle imprese agricole che si propongono ai cittadini per vendere direttamente i loro prodotti.

Le proposte per la giornata si articoleranno anche in escursioni, in passeggiate di "scoperta", in visite didattiche e culturali e alle diverse "fattorie degli animali" presenti in azienda, in degustazioni "guidate" di un prodotto o dei prodotti tipici locali. Ma pure nella riscoperta di antichi menu storici e legati al territorio, in brevi corsi sulla trasformazione dei prodotti (dal latte al formaggio, dalla frutta alle marmellate, dal grano al pane), in "percorsi della memoria", in intrattenimenti musicali e balli popolari.


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