La nuova moda del bio. Se ne parla ovunque oramai. Pro e contro. 
Le perplessità anzitutto. Il prezzo è quello che rende meno abbordabili i prodotti bio. In un momento in cui il calo dei consumi del 10% è confermato da tutti gli indicatori economici i consumatori guardano con attenzione anche ai costi. è vero che la qualità - e la salute - non ha prezzo. Ma il prezzo è adeguato al prodotto? Frutta e verdura bio come i formaggi sono certamente fra i migliori ma serve forse una diversa politica di mercato. La filiera bio è costosa ce ne rendiamo conto ma per sfondare sul mercato occorre fare un salto di qualità anche verso il cliente finale. I giovani soprattutto, i consumatori del futuro meritano una particolare attenzione.

A favore citiamo il caso di Pozzolengo, nel bresciano. Qui, in occassione delle fiera di San Giuseppe, abbiamo apprezzato prodotti rigorosamente bio in un comparto difficile e delicato come quello delle carni. Cena a base di prodotti tipici in particolare tre piatti non facili da apprezzare nell ore notturne: trippa, cotechino e bollito. La sfida è stata gustarli senza alcun tipo di problemi, sfida vinta. Le carni provenienti da un allevamento locale tutto al naturale. Naturale nel senso che gli animali vengono lasciati liberi, senza particolari forzature. Nessun mangime da ingrasso, fieno e sopratutto spazi liberi. Le carni sono uniche, tanto il maiale quanto il bovino. Vale la pane andarci a Pozzolengo anche percè i prezzi sono di mercato senza nessuna particolare lievitazione.

Lodevole anche lo sforzo del comune di sostenere questi produttori. Nessun complesso di inferiorità o di enclave, semplicemente il tentativo di sostenere chi intraprende strade nuove per garantire al salute dei consumatori.