TRENTO - Nei 18 supermercati di Trento aderenti all'iniziativa "Spesa leggera", coordinata dal comune di Trento verrà offerta la possibilità ai clienti di fare la spesa utilizzando il meno possibilile gli imballaggi. Il sindaco Alessandro Andreatta e i soggetti della grande distribuzione operanti nel territorio cittadino hanno firmato oggi il protocollo d'intesa che mira a ridurre la produzione dei rifiuti e, in particolare, di tutti quegli scarti (imballaggi, confezioni, contenitori) che, dal carrello della spesa, finiscono poi direttamente nella spazzatura.

Al protocollo hanno aderito 7 gruppi, per un totale di 18 punti vendita, 12 con una superficie superiore ai 400 metri quadrati, 6 più piccoli. L'adesione all'iniziativa, chiamata "Spesa leggera", comporta l'impegno da parte dei punti vendita ad adottare tutte le sette azioni obbligatorie a cui si dovranno aggiungere due (per le superfici inferiori a 400 metri quadrati) o tre (per le superfici superiori a 400 metri quadrati) delle sette azioni facoltative previste dal protocollo.

Le azioni obbligatorie sono le seguenti: messa a disposizione di shopper in tela o altro materiale riutilizzabile o compostabile; vendita di salumi e formaggi in carta a veli separabili o separati; presenza e promozione di prodotti con ricariche; vendita vino, acqua e succhi con vuoto a rendere; presenza di contenitori per raccolta pile usate e vendita di pile ricaricabili; cessione di alimenti prossimi alla scadenza ad associazioni benefiche o ai clienti con sconti.

Le azioni facoltative sono: presenza di prodotti con ridotto peso di imballaggio o con imballaggio in materiale riciclato; vendita detersivi sfusi; vendita prodotti alimentari sfusi; vendita di frutta e verdura in sacchetti compostabili; vendita di prodotti della gastronomia in contenitori compostabili; vendita di vino sfuso; vendita di pannolini lavabili.