Da Bruxelles altri 730mila euro per il progetto “Frutta nelle scuole”
Con questi fondi aggiuntivi, derivati dalla ridistribuzione di risorse non utilizzate da altri Paesi, si potrà potenziare ulteriormente questa iniziativa, utile a educare i bambini che frequentano le scuole primarie italiane a un'alimentazione sana grazie ai buoni prodotti dei nostri territori
Il Comitato di gestione "Frutta nelle scuole" di Bruxelles ha incrementato all'Italia risorse per ulteriori 730mila euro, in quanto le risorse non utilizzate da altri Stati membri sono state ridistribuite ai Paesi con programmi già attivi.«Esprimo soddisfazione - ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - per il successo segnato dall'Italia a Bruxelles, perché è riuscita a ottenere un incremento di risorse per il programma 'Frutta nelle scuole”, oltre al raddoppio dei fondi già conseguito nei giorni scorsi. Con questi fondi aggiuntivi, pari a 730mila euro circa, derivati dalla ridistribuzione di risorse non utilizzate da altri Paesi, potremo potenziare ulteriormente questa iniziativa, così utile per educare i bambini a una alimentazione sana grazie ai buoni prodotti dei nostri territori, nelle scuole primarie italiane. L'assegnazione ulteriore premia la gestione del nostro Paese, che è riuscito a sfruttare appieno le potenzialità del programma comunitario, facendo registrare una distribuzione capillare della frutta e della verdura in moltissime scuole italiane».
«In questo modo - ha detto il Ministro - la quota comunitaria ulteriore assegnata all'Italia arriva a quota 11.418.947 di euro, più che raddoppiando il plafond di base, che ammontava a 9.521.200 di euro. Si avranno quindi a disposizione, complessivamente, per il periodo 1° agosto 2010-31 luglio 2011, risorse comunitarie per 20,94 milioni di euro. Sommando a queste i 15,16 milioni di euro di cofinanziamento nazionale, si arriva a 36,1 milioni di euro per l'intero programma nazionale».
«Voglio sottolineare che questo programmo oltre a essere importante per l'educazione alimentare dei nostri bambini crea nuovi sbocchi per lo sviluppo del settore ortofrutticolo italiano, filiera che coinvolge tutte le Regioni della nostra penisola».
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