Slow Food Campania e Basilicata. Pascale riconfermato presidente
Si è svolto a Fisciano (Sa) il Congresso di Slow Food Campania e Basilicata. In un'assemblea presieduta dal Fiduciario Slow Food Irpinia Colline dell'Ufita e Taurasi Franco Archidiacono sono stati passati in rassegna 4 anni di vita dell'associazione e discussi i progetti per il quadriennio a venire
FISCIANO (SA) - In una sovradimensionata aula di un campus universitario tra i più belli d'Italia, quello di Fisciano a circa metà strada tra Avellino e Salerno, deserto per il fine settimana si è svolto il Congresso regionale Campania e Basilicata di Slow Food.La liturgia è quella dei partiti storici della Prima Repubblica, con moderatore che chiama al palco presidente e segretario del congresso, con i saluti delle autorità e con quegli avvii che non sai mai quando finisce il fumo e comincia il beef.
Dopo le ritualità, e magari rito esso stesso, viene letta una lettera del nume Carlin Petrini che ben tiene a evidenziare che lui non si occupa più di Slow Food Italia, mera provincia di impero planetario, e che comunque questa provincia prediletta l'ha lasciata in buone mani, quelle di Roberto Burdese, già al suo posto al tavolo della presidenza.
Stante questo viatico, l'intervento di Burdese, troppo giovane per pensarlo uscito da Frattocchie, ma tempi e modi oratori rimandano a quell'epoca, è incentrato sull'apologia del quarto di secolo alle spalle in cui Slow Food da circolo Arcigola di Bra (Cn) è diventato il possente organismo egemone della cultura materiale. Molteplici i riferimenti ad una rinnovata democrazia interna, i cui frutti saranno già ben palesi all'imminente congresso nazionale di Abano Terme (Pd) che si terrà dal 14 al 16 maggio.

La parola al presidente regionale uscente, Gaetano Pascale, che è in procinto, al termine dei lavori congressuali, di subentrare a se stesso. L'intervento di Nino Pascale è molto bene articolato
I soci sono arrivati ad essere, Basilicata inclusa, 2.460 e ciò in virtù di una rinvigorita attività delle condotte, di una costante opera di educazione al cibo e alla conseguente nascita delle comunità del cibo.
La Campania è terra di virtuose produzioni agricole, tuttavia le campagne vivono sotto un dannoso effetto tenaglia dato dal nuovo spopolamento e dall'abusivismo edilizio. Con legittimo orgoglio ha ricordato alla platea i grandi eventi che si sono svolti lo scorso anno in Campania: Terra Madre Campania a Napoli e il Consiglio nazionale dei governatori a Benevento.
In termini programmatici, guardando quindi al prossimo quadriennio, Pascale ha ribadito la volontà di ricercare, riscoprire e riaffermare l'identità dei singoli territori. E qui poi la sorpresa: le biodiversità dei legumi in Campania sono tali da far balenare l'idea di una nuova manifestazione internazionale da tenere nel 2011 e dal titolo provvisorio (a nostro avviso molto bello ed efficace) di "leguminosa".
Cominciano poi gli interventi dei vari delegati e dei responsabili di progetti. Tra questi il prode Luciano Pignataro che sa inquadrare come pochi i fenomeni contingenti, essi riconducendo a matrici sovente di non immediata lettura.
Accorato l'intervento del fiduciario della condotta Massico e Roccamonfina, Giuseppe Orefice, che intende combattere la realizzazione di una centrale nucleare a Sessa Aurunca (Ce).
Nelle sue conclusioni Burdese ha saputo lanciare ennesima salutare frecciata all'iniziativa McItaly di McDonald con sponsor il ministro Zaia. I lavori terminano con la rielezione di Gaetano Pascale a presidente di Campania e Basilicata per il prossimo quadriennio.
In chiusura dei lavori, i 59 delegati presenti all'assemblea congressuale in rappresentanza dei 2198 soci hanno eletto all'unanimità i responsabili di progetto: riconferme per Vito Trotta (Presìdi); Giancarlo Capacchione, Nicola Sorbo ed Erasmo Timoteo (Terra Madre); Nicola Matarazzo, coadiuvato da Franco Archidiacono per i Mercati della Terra. Nuovi ingressi, invece, quelli per il progetto Educazione, da oggi affidato alla cura di Giuseppe Orefice, con il supporto tecnico di Silvia D'Ambra e Giustino Catalano. Ratificato dal Congresso il progetto Vino, affidato al giornalista Luciano Pignataro e introdotto, invece, il progetto Tesseramento, del quale è responsabile Lucio Napodano, Fiduciario Slow Food Avellino.
I Consiglieri nazionali (nuova definizione dei Governatori) eletti dalla Campania e sottoposti ora all'approvazione del Congresso Nazionale sono Carmela Rita Abagnale, Gaetano Pascale e Antonio Puzzi. Al Congresso nazionale parteciperanno 49 delegati campani. Dopo la riconferma alla carica di Presidente regionale, seguita da un lungo applauso, Gaetano Pascale, visibilmente emozionato, ha affermato: «Continueremo a scambiarci le nostre esperienze, visitando reciprocamente i nostri territori e riscoprendo ogni giorno un po' di più il diritto al piacere».

