Frutta e cereali, prezzi sempre in calo Situazione drammatica per le aziende
Situazione sempre più drammatica per le imprese agricole, che vedono crescere le difficoltà di stare sul mercato e per molte di esse se non ci saranno concrete misure di sostegno c'è il fondato rischio della chiusura. È ormai crollo continuo per i prezzi sui campi di cereali, frutta e ortaggi
è ormai crollo continuo per i prezzi sui campi di cereali (meno 11,5% a febbraio scorso rispetto allo stesso periodo del 2009, con punte del 25% per il grano duro), frutta (meno 22,3%) e degli ortaggi (meno 13,2%). è, invece, record di rincari per il gasolio agricolo che, in poco meno di tre mesi (da inizio gennaio 2010), è cresciuto di circa il 20%.A lanciare l'allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori fortemente preoccupata per una situazione sempre più drammatica per le imprese agricole del nostro Paese che vedono crescere le difficoltà di stare sul mercato e per molte di esse se non ci saranno concrete misure di sostegno c'è il fondato rischio della chiusura.
Il quadro dei prezzi agricoli all'origine è estremamente negativo. Da più di un anno e mezzo si registra una caduta verticale. Tutte le produzioni sono, purtroppo, coinvolte. In pratica, per molte coltivazioni (è, in particolare, il caso del grano duro) i listini non piu' bassi di cinque anni fa. Per i costi produttivi, contributivi e burocratici, al contrario, prosegue incessante la corsa al rialzo. Per il gasolio agricolo, sull'onda dei consistenti aumenti del petrolio (un barile costa oltre 80 dollari), è una vera impennata. E i problemi per gli agricoltori, soprattutto per i serricoltori, sono cresciuti a dismisura dopo la reintroduzione dell'accisa che ha determinato quotazioni insostenibili.
Non è un caso che la Cia insista con vigore sull'esigenza di garantire il "bonus" gasolio non solo per le serre, ma anche per tutte le imprese agricole. è un'agevolazione indispensabile per cercare di frenare una scia di aumenti che, altrimenti, avrebbero un effetto devastante. Già nello scorso anno i redditi degli agricoltori sono stati tagliati di oltre un quarto (meno 25,3%) e, senza alcuna misura di sostegno, c'è il fondato pericolo che a fine 2010 si riducano ulteriormente.La Cia, quindi, insiste sulla necessità di garantire "l'accisa zero" sul gasolio in modo da rendere più accessibile e meno oneroso l'acquisto di un determinato fattore di produzione per le aziende agricole. Da qui l'invito a Governo e Parlamento, dopo la mancata opportunità offerta dal decreto "milleproroghe", di predisporre e varare al più presto il provvedimento che oggi, davanti ad una crisi profonda, è fondamentale.

