MILANO - I.Lab, il nuovo laboratorio interattivo dedicato all'alimentazione realizzato dal Museo della scienza e della tecnologia 'Leonardo da Vinci” di Milano, rappresenta la prima iniziativa permanente realizzata in Italia per contribuire all'aumento della conoscenza su un argomento fondamentale come quello dell'alimentazione. Il museo si è posto l'obiettivo di costruire, tramite percorsi differenti per fasce d'età, un atteggiamento consapevole per influenzare le scelte quotidiane alimentari di ciascuno rivolte a famiglie, insegnanti e studenti.

Proprio la comunanza di intenti nei confronti del pubblico scolastico ha visto nascere una collaborazione con il ministero dell'Istruzione, della università e della ricerca, attraverso un suo comitato tecnico-scientifico per il progetto 'Scuola e cibo”, che ha individuato nel laboratorio un luogo di formazione allo scopo di educare le scelte alimentari dei giovani. La convenzione poi firmata con l'Expo 2015, in linea con il tema prescelto 'Nutrire il pianeta, energia per la vita”, viene a sancire un rapporto di collaborazione che prevede la promozione di iniziative comuni, soprattutto turistiche, auspicato anche dal messaggio dell'amministratore Lucio Stanca.

La seconda iniziativa, già avviata dal museo, è la mostra itinerante 'Bon Appétit”, inaugurata il 3 febbraio alla Cité des Sciences e de l'industrie di Parigi, che si caratterizza per essere una coproduzione internazionale in vista dell'Expo 2015. La mostra, destinata ai ragazzi dai 9 ai 14 anni e agli adulti, mira a indagare le principali tematiche legate non solo all'alimentazione, ma anche al consuno del cibo, agli stili di vita, alla produzione degli alimenti e all'importanza della convivialità.

Proprio l'affinità di temi e l'impegno per il futuro sviluppo culturale di Milano hanno mosso il presidente e il direttore generale del Museo della Scienza Giuliano Urbani e Fiorenzo Galli, il sindaco della città Letizia Moratti e il responsabile del progetto Riccardo Garosci a essere presenti all'inaugurazione del nuovo laboratorio. Che è idealmente suddiviso in due zone. Nella prima area, grazie alla presenza di un frigorifero e di una dispensa composta da moduli cubici, i partecipanti sono invitati a scegliere i cibi con cui cimentarsi. Nella seconda si svolge l'attività vera e propria con cinque piccole cucine a isola, attrezzate con piani di cottura a induzione e monitor, attorno alle quali possono disporsi 5 o 6 persone alla volta.