Al 30 settembre 2010 il settore dell'artigianato alimentare conta complessivamente 87.189 imprese: mettendo a confronto il 3° trimestre del 2009 con quello di quest'anno si registra una crescita del numero di imprese dell'1,7%. Il trend positivo riguarda in particolare i settori dei servizi di ristorazione (cibi da asporto), del cacao e cioccolato, e di pasticceria, panifici e gelaterie, che registrano tassi di crescita compresi tra l'1 e il 4%. Nel comparto lavorano 246.490 addetti, con una dimensione media di 2,8 addetti per impresa.

Su scala regionale, sono in testa per numero di nuove imprese Veneto, Molise e Piemonte, seguite da Sicilia, Campania, Lombardia, Lazio e Toscana. L'unica regione ad avere un trend negativo risulta essere la Calabria. Su scala provinciale, Monza-Brianza conduce la 'classifica” delle prime 20 province per crescita dell'artigianato alimentare, seguita da Rimini, Lodi, Vicenza, Lecco e Messina.

Vediamo nel dettaglio alcuni dati.



Nell'ambito della produzione alimentare artigiana il settore della Pasticceria, panifici e gelaterie registra una consistenza di 42.289 imprese, pari al 48,5% del totale, seguito dalla produzione di Pasta di 4.516 imprese pari al 5,2% del totale, dalla Lavorazione e conservazione di carne e produzione di prodotti a base di carne di 2.586 imprese pari al 3%, dal settore lattiero-caseario di 1.737 imprese pari al 2% del totale.

L'artigianato alimentare di produzione registra, inoltre, la presenza di importanti nicchie quali la Produzione di oli e grassi vegetali e animali con 954 imprese pari all'1,1% del totale, la Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi con 883 imprese pari all'1%, la Lavorazione e conservazione pesce, frutta e ortaggi con 877 imprese pari all'1%, le Distillerie, produzione vini, birre artigianali e altre bevande con 811 imprese pari allo 0,9%, Tè, caffè, condimenti e spezie con 654 imprese pari allo 0,8% e Cacao e cioccolato con 377 imprese pari allo 0,4%.

Il settore dell'artigianato alimentare si completa con la componente che miscela produzione e servizio rappresentata dai Servizi di ristorazione e dei cibi per asporto, dove operano 30.968 imprese, pari al 35,5% del totale. Il settore alimentare artigiano nell'ultimo anno ha registrato una crescita di imprese dell'1,7%, particolarmente accentuata nella componente dei Servizi di ristorazione (+3,8%). Tra i produttori si registra una crescita delle imprese tra i produttori di Cacao e cioccolato (+3,6%) e nelle Pasticcerie, panifici e gelaterie (+1,1%).

Analizzando la dinamica delle imprese per territorio tra il 3° trimestre del 2010 e lo stesso periodo dell'anno precedente, si osserva che la crescita più accentuata nel numero di imprese artigiane dell'alimentazione si riscontra in Veneto con un aumento del 2,8% nell'ultimo anno, seguito dal Molise con 2,6%, Piemonte con 2,5%, Sicilia e Campania con il 2,4%, Lombardia con il 2,3%, Lazio con il 2,1% e Toscana con il 2,0%.



In diciannove province si registra una crescita dei laboratori artigianali nel settore alimentare superiore al 3%: la provincia con la maggiore dinamica delle imprese è Monza e Brianza con una crescita dell'8,4%, seguita da Rimini con 7,4%, Lodi con 7,1%, Vicenza con 5,7%, Lecco con 5,5%, Messina con 4,8% Biella, Rovigo e Prato con 4,4%, Caltanissetta con 4,3%, Firenze con 4,0%, Torino con 3,9%, Pistoia con 3,8%, Massa Carrara con 3,8%, Napoli con 3,7%, Frosinone con 3,6%, Padova con 3,5%, Campobasso con 3,4% e Milano con 3,2%.



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