Benzina verso 1,5 euro al litro Il popolo del web contro Shell ed Esso
Dal blog di Beppe Grillo è partita in questi giorni una “catena di Sant’Antonio” via mail finalizzata a colpire le maggiori compagnie petrolifere (Shell ed Esso), per riuscire così ad abbassare sensibilmente i prezzi del carburante, incentivando un turismo a più basso costo e alla portata di tutti
La benzina rincara, ma i consumatori si organizzano. Una nuova iniziativa è partita in questi giorni dal blog di Beppe Grillo e attraverso una sorta di 'catena di Sant'Antonio” via mail mira a far scendere il costo al litro del carburante. Si tratta di un'azione che non vuole limitare l'uso di veicoli privati, in un periodo dove la maggior parte degli italiani sfrutta i giorni di festa per organizzare vacanze e viaggi, ma vuole anzi, come fine ultimo, incoraggiare un turismo a più basso costo e la possibilità di muoversi quotidianamente spendendo meno in carburante.Il testo della mail che sta circolando in questi giorni cita un'altra iniziativa (che ha avuto ottimo esito) sempre partita dal blog di Grillo, che mirava ad abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate. Questo a dimostrare che con poco sforzo si può ottenere molto e «provare non costa nulla». Come agire dunque per colpire i colossi del petrolio? Posto che non comprare benzina in un determinato giorno può solo far ridere le compagnie, che sanno benissimo che per i consumatori si tratta solo di un pieno differito in quanto hanno comunque la necessità di utilizzare i veicoli privati, la proposta è che da qui alla fine dell'anno non ci si rifornisca più dalle due più grosse compagnie, che ormai sono tutt'uno: Shell ed Esso. Non vendendo più benzina, o vendendone molta meno, saranno costrette ad abbassare i prezzi, e le altre compagnie saranno costrette ad adeguarsi.
In bocca al lupo dunque a questa iniziativa, nella speranza che possa consentire, per il futuro, un turismo a più basso costo e alla portata di tutte le tasche.

