Il progetto pilota 'Piemonte, per vedere oltre” elaborato dal Consiglio regionale del Piemonte dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti in collaborazione con altre due associazioni torinesi, Turismopertutti e Tactile Vision è diventato operativo grazie al finanziamento dell'assessorato Pari Opportunità.

Da recenti statistiche è stato rilevato che nel settore turistico vi sono ancora delle gravi carenze rispetto al soddisfacimento dei bisogni delle persone con disabilità sensoriale di tipo visivo. L'inadeguatezza delle strutture e dei servizi non sono state individuate solamente nelle strutture ricettive, ma anche nei trasporti, negli spazi di relazione, nei beni di interesse pubblico, proprio perché manca una conoscenza specifica del settore. E questo non solo in Piemonte, ma in generale su tutto il territorio nazionale. Nel 1995 si contavano in Europa ben 2 milioni di ciechi e 10 milioni di ipovedenti; in Italia l'Istat stima che ci siano 400mila ciechi e ben 1 milione 500mila ipovedenti: purtroppo questi dati sono in rapida crescita.

Piemonte, per vedere oltre si rivolge agli operatori turistici in generale (albergatori, ristoratori, agenti di viaggio, guide turistiche, taxisti) per i quali è stato predisposto un corso di formazione on-line ed un manuale informativo con consigli e suggerimenti su come anticipare e soddisfare le esigenze di un cliente con problemi di limitata capacità visiva. Il corso è gratuito, ed è organizzato in 8 brevi lezioni con alcuni filmati esemplificativi a corredo della parte testuale.

Per un disabile visivo l'accessibilità implica comunicazione, descrizione dei luoghi, segnalazione di pericoli, quindi un'informazione accurata che viene fornita da una comunicazione scrupolosa e metodica. Nell'ambito del progetto sono state individuate tre aree geografiche, effettuati test di fruibilità elaborando tre diversi modelli di visita: soggiorno di una settimana ad Orta con l'isola di San Giulio; itinerario enogastronomico di tre giorni sulla Strada del Vino Astesana nelle colline astigiane; visita della Sacra di San Michele ed il Parco di Avigliana. Per eliminare le barriere della comunicazione tradizionale, per questi itinerari è stata predisposta la possibilità di scaricare online delle mappe con relative informazioni di dettaglio. Questo fa entrare il Piemonte in una rete di aree di eccellenza turistica, come Venezia e Firenze, che hanno provveduto a mettere a disposizione percorsi turistici accessibili. Le mappe sono riproducibili su carta a microcapsule. Sia sul manuale che sul sito viene reso disponibile un elenco, non esaustivo, di parchi e musei accessibili che viene aggiornato con i suggerimenti e le osservazioni dei turisti stessi.

«Il progetto "Piemonte, per vedere oltre" - commenta Federico Borgna, presidente Consiglio regionale Piemonte dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti - ha una doppia valenza. è una possibilità offerta a ciechi e ipovedenti, non solo piemontesi, di poter godere di una offerta turistica sul nostro territorio in piena autonomia. Inoltre, i ciechi e gli ipovedenti, che sono circa il 2% della popolazione, rappresentano un'interessante nicchia di mercato per gli operatori del mercato turistico e questo progetto offre strumenti utili per approcciare la disabilità visiva nel modo corretto. La collaborazione tra l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e la Regione Piemonte continua a creare soluzioni efficaci che creano opportunità e concorrono ad ottimizzare le risorse economiche messe a disposizione».

Il progetto fa parte di un più ampio percorso che l'Unione italiana ciechi - Consiglio Regionale del Piemonte intende realizzare per abbattere le barriere sensoriali in luoghi turisticamente rilevanti e di interesse culturale.

Tutte le informazioni compresa l'iscrizione al corso sono disponibili all'indirizzo www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre.